IL CASO A LENDINARA (ROVIGO) Il Comitato Lasciateci respirare deposita le osservazioni in Provincia per contrastare l'insediamento del nuovo allevamento

"Quell'allevamento non si deve fare. Ecco perché"

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A Lendinara è stata avanzata richiesta di insediamento di un allevamento di polli, da 100mila esemplari a ciclo per sei cicli annui (LEGGI ARTICOLO). Attualmente, l'istanza è in fase di Via, ossia di Valutazione di impatto ambientale, da parte della Provincia di Rovigo. E' proprio in questa fase che sono intervenute le osservazioni del Comitato Lasciateci Respirare, contrario a questo nuovo insediamento



Lendinara (Ro) - Una ferma contrarietà all'insediamento del nuovo allevamento avicolo a Lendinara. E' quanto viene espresso, tramite le proprie osservazioni, destinate alla Provincia di Rovigo, responsabile per il procedimento di Via, ossia di Valutazione di impatto ambientale, al quale viene sottoposto il progetto, da parte del Comitato lasciateci respirare. Una posizione, quindi, nettamente diversa da quella che era stata esposta dal sindaco Luigi Viaro, al momento di intervenire sulla questione (LEGGI ARTICOLO).

“Siamo una comunità e ciò che deve emergere è una mentalità convergente che tenga conto delle esigenze di chi vuol fare impresa, una necessità che dovrebbe essere assecondata ma anche del rispetto gli uni degli altri - aveva spiegato - Potrei cavarmela dicendo semplicemente che è una questione sulla quale non posso intervenire, che non ho facoltà di frenarla e che compete agli uffici. Ma non ho alcuna intenzione di farlo. Una posizione ce l’ho ed è quella di permettere l’impresa, senza dimenticare che siamo in una comunità il che significa che è necessario lo stretto rispetto delle regole e la messa in campo di tutti gli accorgimenti tecnologici del caso”.

 

Sono numerose le circostanze sulla base delle quali Lasciateci respirare ritiene che il nuovo insediamento non debba essere autorizzato. Tra queste, la presenza di altre attività, in zona, considerate piuttosto impattanti dal punto di vista degli odori o, comunque, ambientali. "Nelle immediate vicinanze - si legge nelle osservazioni - esiste già un allevamento avicolo di polli da carne e cinque allevamenti di bovini. Nel raggio di un chilometro circa dal nuovo impianto, invece, insiste una centrale a biomasse, un altro allevamento avicolo e due allevamenti di bovini".

Non solo: nel medesimo documento si fa anche presente come la situazione sul fronte delle polveri sottili sia non facile, nel Comune di Lendinra, come testimoniano i rilievi delle centraline Arpav di Saguedo e Ramodipalo. Le polveri sottili, del resto, rappresentano un problema nel Comune, come dimostrato dal fatto che a gennaio il sindaco ha rivolto un "invito" alla cittadinanza con una serie di cautele da osservare per contrastare questo fenomeno.

Un'altra difficoltà che viene sostenuta dal Comitato è il fatto che il nuovo allevamento è servito da strade secondarie, con anche divieti di peso per i veicoli che le dovrebbero percorrere. Infine, viene ricordato come ci potrebbe essere un rischio di aviaria.

20 febbraio 2018
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