SCUOLA ROVIGO Andra Bucci, sopravvissuta all'orrore dei lager, ha toccato nel profondo i ragazzi del Celio Roccati di Rovigo. Una testimonianza preziosa, per non dimenticare

Li ha fatti piangere, l’orrore riceve attraverso le parole 

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Un incontro dall'altissimo valore, come hanno realizzato immediatamente i ragazzi. Andra Bucci, sopravvissuta al delirio di Auschwitz, ha coinvolto i ragazzi, raccontando la sua vicenda e colpendoli



Rovigo - Gli studenti del Celio Roccati di Rovigo non vogliono dimenticare, anche se questo fa stare male e fa piangere. Straordinario l’intervento di Andra Bucci, sopravvissuta ad Auschwitz, l’ospite principale della giornata della memoria organizzata dai licei artistico, economico sociale e delle scienze umane Celio Roccati e che si è tenuta il 19 febbraio.

Andra Bucci è stata internata nel campo di sterminio di Auschwitz con la sorella Tati, dal marzo 1944 al gennaio 1945 dopo la deportazione dalla loro città di Fiume. Avevano rispettivamente 4 e 6 anni, i capelli castani a caschetto e gli occhi scuri, sembravano gemelle. Proprio questa fu la loro fortuna, che permise loro di scampare alla morte. Con gli occhi lucidi, interrompendo a volte il suo doloroso racconto, ha spiegato i suoi pochi ricordi di bambina, la sua repulsione per il colore bianco, lo stesso della calce che copriva i cadaveri, ma anche per l’odore di fumo, insopportabile se legato ai forni per uccidere.

Per un’ora e mezza i ragazzi sono rimasti ammutoliti ad ascoltare, sensibilmente toccati dalle parole tanto semplici quanto atroci. Alla fine una studentessa si è alzata, ha abbracciato Andra in silenzio, ha pianto con lei: è stato come se l’abbraccio fosse condiviso da tutti i presenti.

Alla mattinata, intitolata “Il tuo ricordo è la mia memoria”, introdotta dalla dirigente scolastica Anna Maria Pastorelli e moderata dai docenti Marina Caldon e Matteo Milanato, è intervenuta anche Simonetta Della Seta, direttrice del Meis di Ferrara, il Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah. Ha presentato la struttura, realizzata in un ex carcere dismesso dal 1992 per raccogliere tutta la storia dell’ebraismo in Italia. L’obiettivo è di completare la struttura e predisporla in modo da rispettare i 5 libri della Torah.

Graditi da tutti l’installazione creata dagli studenti del liceo artistico per rappresentare una coppia di genitori con un figlio piccolo, in onore ad Andra Bucci e alla sua vicenda, e un intervento musicale di Davide Rigato, violino, e Luca Giovannini, violoncello.

22 febbraio 2018
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