ELEZIONI 2018 ROVIGO DATI DEFINITIVI Molto bene anche i 5 Stelle, ma entrambi gli uninominali vanno al centrodestra. Forza Italia, però, al di sotto del dato nazionale

Due donne si prendono il Polesine. Crollo Pd, trionfo Lega

Strenne in Piazza Natale 2018

Ora è ufficiale, il Polesine ha eletto due donne in Parlamento: Roberta Toffanin, Forza Italia, al Senato e Antonietta Giacometti, Lega, alla Camera. Grande sconfitto il Partito Democratico che non arriva neppure secondo nonostante le alte aspettative del partito in Polesine. Ecco tutti i dati ufficiali dei candidati dell'uninominale alla Camera e al Senato nei nostri collegi e le percentuali ottenute dai partiti che determineranno nelle prossime ore il numero di parlamentari dei collegi plurinominali



Rovigo – Scrutini terminati nei nostri collegi, mentre il dato ufficiale nazionale ancora di fa attendere. Ma in Polesine ormai il risultato è inconfutabile: il polesine ha scelto due donne di centrodestra elette in parlamento. Ufficialmente eletta al Senato Roberta Toffanin, 50 anni, padovana, candidata per la coalizione di centrodestra nel collegio che comprende Rovigo, Chioggia e la Riviera del Brenta. Donna di Forza Italia, da sempre, Toffanin sbaraglia i diretti avversari dell'uninominale al Senato con 122.802 voti (44,83%). All'uninominale, vinceva solo uno dei candidati per ogni collegio. Seconda, quindi non eletta, la candidata del Movimento Cinque Stelle, la consulente del lavoro alla prima esperienza politica Micaela D'Aquino che si ferma a 77.234 voti, con il 28,19%.

Segue al terzo posto, secondo degli sconfitti, il candidato del Partito Democratico, l'ex sottosegretario Pier Paolo Baretta con 55.855 voti, il 20,39%. Seguono la candidata di Liberi e Uguali, Tania Azzalin con 7.582 voti (2,27%); Daniela Moretto per Italia agli italiani con 2.418 voti (0,88%); Ettore Casetta per Il popolo della famiglia con 2.118 voti (0,77%); Carla Rossi per Casapound Italia con 1.813 voti (0,66%); Maria Teresa Bovolenta per Potere al popolo con 1.623 voti (0,59%); Massimiliano Malaspina per Grande Nord con 1.003 voti (0,36%); Candida Maggiolo per il Partito valore umano con 826 voti (0,30%); Cesarina De Min per Per una sinistra rivoluzionaria con 377 voti (0,13%) e Alessandro Boniolo per il Partito Repubblicano italiano – Ala con 263 voti (0,09%).

Per quanto riguarda la percentuale ottenuta dei vari partiti in Polesine il dato più significativo, probabilmente sopra ogni aspettativa, è il risultato della Lega che mentre a livello nazione si attesta intorno al 18%, in Polesine ottiene il 28,61%. Seguita dal 28,19% del Movimento Cinque Stelle (che a livello nazionale invece supera di quasi due punti il 30%) e dal Partito Democratico che si ferma al 17,78%, un punto e mezzo in meno percentuale rispetto al dato Nazionale. Male anche la Forza Italia “inclusiva” che nel nostro territorio si ferma a quota 11,42% mentre il dato nazionale, seppure ancora non definitivo, vede il partito di Berlusconi al 14,42%, tre punti percentuali esatti in più rispetto al risultato polesano. Seguono poi Fratelli d'Italia al 3,96% (basso rispetto alla percentuale nazionale che arriva al 4,27%) e Liberi e Uguali al 2,76% (rispetto al 3,24% nazionale). Per quanto riguarda gli altri partiti più piccoli in corsa, il risultato ottenuto è il medesimo del rispettivo candidato all'uninominale. Mentre per il centrosinistra che correva in coalizione, i risultati sono i seguenti: Più Europa 1,72%; Civica Popolare Lorenzin 0,46%; Italia Europa Insieme 0,42%.

Anche alla Camera il Polesine sceglie una donna: il vicesindanco di Badia Polesine, da anni militante in Lega, l'imprenditrice Antonietta Giacometti. Anche lei, candidata all'uninominale per la coalizione di centrodestra sbaraglia la concorrenza e ottiene 66.409 voti (il collegio dell'uninominale alla Camera è più piccolo di quello del Senato e ricalca esattamente i confini della provincia di Rovigo), ovvero il 46,94%. C'era chi si aspettava che, almeno nel collegio uninominale alla Camera il Partito Democratico in Polesine riuscisse ad ottenere un buon risultato grazie al lavoro sul territorio e alla imponente campagna elettorale di Diego Crivellari onorevole uscente che non riesce eppure ad arrivare secondo nel collegio. “Sconfitta clamorosa, torno ad insegnare”, è il commento a caldo dell'onorevole (LEGGI ARTICOLO). Si ferma infatti 29.832 voti, il 21,8% che, se non altro, è un risultato migliore della debacle nazionale del Pd. Secondo e primo degli sconfitti è, come per il Senato, il Movimento Cinque stelle con Emanuele Cozzolino, un candidato “scomodo” perché coinvolto nel presunto scandalo relativo ai rimborsi che i candidati pentastellati volontariamente e liberamente fanno destinando al paese parte della propria retribuzione legata alla carica. Cozzolino, che aveva già dichiarato di dimettersi una volta fosse stato eletto, si ferma a 35.806 voti, il 25,31% una percentuale che nulla ha a che vedere con quella nazionale che supera il 30% anche alla Camera. Seguono per Liberi e Uguali Sara Quaglia con 3.722 voti (2,63%); per Italia agli italiani Luca Previati con 1.633 voti (1,15%); per Casapound Italia Marco Venuto con 1.088 voti (0,76%); per Potere al Popolo Vincenzo Pellegrino con 1.035 voti (0,73%); per Il popolo della famiglia Davide Tarozzi con 977 voti (0,69%); per il Grande Nord Michele Ferraboli con 492 voti (0,34%); per 10 volte meglio Roberto D'Archi con 272 voti (0,19%) e per il Partito Repubblicano italiano – Ala Adino Rossi con 201 voti (0,14%).

Per quanto riguarda i risultati alla Camera dei partiti, la Lega riesce ancora meglio che al senato, superando di pochissimo il 30%. Anche qui, in Polesine come al Senato, è seguita dal Movimento cinque stelle con il 25,31% e dal Partito Democratico che fa meglio che al Senato ma si ferma comunque al 18,50%, in linea con il dato nazionale. Forza Italia ottiene “solo” l'11,64% e Fratelli d'Italia si ferma al 4,03%. Male la cosiddetta quarta gamba, Noi con l'Italia (in coalizione con il centrodestra), che sia al Senato che alla Camera non raggiunge l'1%. I partiti in coalizione nel Centrosinistra ottengono rispettivamente: Più Europa l'1,76%; Italia Europa Insieme lo 0,46% e Civica Popolare Lorenzin lo 0,35%. Liberi e Uguali raggiunge quota 2,63%. Per gli altri partiti valo lo stesso discorso che al Senato: le percentuali ottenute sono le medesime dei rispettivi candidati all'uninominale qui sopra riportati.

 

5 marzo 2018
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