SCUOLA E SANITA' ROVIGO Nuova richiesta alla giunta regionale affinché, dal 30 aprile non restino a casa i bimbi che non hanno adempiuto

"Facciamo finire l'anno ai bimbi non vaccinati"

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Dal prossimo 30 aprile, dovranno cessare la frequenza scolastica quei bambini, sino ai sei anni, le cui famiglie non abbiano adempiuto entro il 10 marzo all'obbligo vaccinale, mentre per i più grandicelli, che non possono essere esonerati dalla scuola, essendo in età dell'obbligo, scatteranno multe a carico delle famiglie. Uno scenario che la consigliera regionale Patrizia Bartelle chiede di valutare con molta attenzione



Rovigo - “Lasciamo che i bambini no-vax finiscano l’anno scolastico”: lo chiede con determinazione la consigliera  regionale Patrizia Bartelle, polesana di Corbola alla giunta Zaia.

Per il momento rimane immutata la data del 10 marzo per quelle famiglie che ancora devono mettersi in regola sull’obbligo vaccinale. Momento in cui i dirigenti scolastici  dovranno comunicare formalmente ai genitori degli alunni non vaccinati di presentare alla scuola il certificato di esonero o più semplicemente di effettuare le vaccinazioni. E il 30 aprile i bambini  di 5 anni no-vax,  non saranno più ammessi a scuola e i genitori dei piccoli di 6 anni dovranno pagare una multa fino a 3.500 euro.

La consigliera regionale Patrizia Bartelle  non ha ancora ricevuto risposta dal consiglio regionale sulla  mozione, depositata da settimane, in cui chiede agli amministratori regionali  di adoperarsi affinché tutti i minori non vaccinati ma regolarmente iscritti e accettati dalle scuole, possano giungere a conclusione dell'anno scolastico 2017 – 2018, senza alcuna interruzione di continuità educativa.

Non solo: nel documento la consigliera penta stellata chiede alla giunta Zaia  di considerare l’anno scolastico in corso un periodo transitorio, per dare risalto alla divulgazione e alle opportune informazioni sui percorsi vaccinali alle famiglie.

Un’azione che fa seguito all’approvazione alla camera del decreto, avvenuta nel luglio 2017, con cui si sono resi obbligatori 10 vaccini (poliomelite, difterite, haemophilus influenzae b, morbillo, rosolia, varicella e parotite) per gli alunni delle scuole di ogni ordine e grado tra 0 e 16 anni. 

”Interrompere la frequentazione delle lezioni da Aprile per gli alunni non vaccinati avrebbe di certo delle conseguenze sul piano educativo - evidenzia la Bartelle- Per questo ritengo che la giunta Zaia  debba considerare l’anno scolastico in corso, un periodo transitorio, nel corso del quale si deve dare risalto alla divulgazione e alle opportune informazioni sui percorsi vaccinali alle famiglie”. 

5 marzo 2018
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