CARABINIERI CASTELMASSA (ROVIGO) Secondo l'accusa, fingeva un abbraccio, dopo il regalo di alcuni prodotti, e così derubava gli anziani. Il racconto di una delle vittime

"Era il terrore degli anziani": alla sbarra il fruttivendolo manolesta

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Era stato arrestato a febbraio 2017, a seguito di una indagine dei carabinieri della Compagnia di Castelmassa (LEGGI ARTICOLO). Nella mattinata di mercoledì 7 marzo è partito il processo, per il napoletano che sarebbe responsabile di vari furti ai danni di anziani



Castelmassa (Ro) - Era stato arrestato a inizio 2017, per i furti messi che avrebbe messo a segno, secondo le contestazioni, ai  danni degli anziani. Persone deboli, che rimangono profondamente provate da episodi traumatici che vedono malviventi violare la loro abitazione. Numerosi i furti che erano stati messi a segno in Alto Polesine, secondo le ricostruzioni dei carabinieri del Nucleo operativo radiomobile, guidato dal luogotenente Renzo Marcacci, e facente parte della Compagnia di Castelmassa, guidata dal capitano Andrea Pezzo.

Furti che sarebbero stati messi a segno con una tecnica piuttosto innovativa. Le vittime erano tutte tra i 70 e i 90 anni. I furti venivano messi a segno sia in casa che in strada, sempre arrivando e andando via su veicoli diversi, per confondere gli accertamenti. I furti sarebbero compiuti tra settembre 2016 e gennaio 2017, in Polesine ma anche in Emilia. L'arrestato è stato preso in flagranza, mentre secondo gli investigatori stava commettendo un furto a Bologna. In manette C. C., 39 anni, della provincia di Napoli. Si presentava a bordo di un autocarro per la vendita di frutta e verdura, come se dovesse partecipare a un mercato settimanale.

Offriva - secondo l'accusa - agli anziani che incrociava o ai quali suonava a casa. Regalava casse di frutta, chiedendo solo qualche spicciolo. Ma in realtà stava attento a vedere dove l'anziano tenesse i soldi. In che tasca dei pantaloni o della giacca. Poi, al momento dell'abbraccio finale, portava via il portafogli, anche con le cattive, strappando il portafogli con strattoni che in alcune occasioni hanno fatto rischiare rovinose cadute agli anziani.

Una decina i colpi contestati in Alto Polesine. Una indagine non facile, quella dei segugi di Castelmassa, che si sono trovati a lavorare con poche indicazioni, dal momento che gli anziani scippati erano sconvolti, ricordavano solo l'accento campano. Gli investigatori coordinati dal luogotenente Marcacci hanno visionato decine di ore di registrazioni di varchi elettronici, telecamere di videosorveglianza e dispositivi simili. E hanno raccolto una serie di elementi che saranno ora fondamentali per tanti colleghi.

Tra i paesi colpiti, in Polesine, Badia Polesine, Canaro, Castelnovo Bariano, Ficarolo, Salara. Era stato arrestato a Casalecchio di Reno, alle porte di Bologna. I carabinieri lo avevano pedinato con grandissima abilità, arrestandolo non appena, secondo la contestazione relativa alla flagranza, aveva strappato il portafogli. Per quell'episodio era stato condannato per direttissima a 3 anni e 4 mesi.

Contemporaneamente, gli investigatori gli avevano notificato due ordinanze di custodia cautelare in carcere, emesse dal giudice per le indagini preliminari del nostro Tribunale di Rovigo, per epidosi commessi in Polesine. Un ulteriore riscontro della bontà del lavoro fatto dagli investigatori di Castelmassa.

Il processo, per lui, è cominciato nella mattinata di mercoledì 7 marzo, in Tribunale a Rovigo, di fronte al giudice Raffaele Belvederi. Il difensore di fiducia era assente, ma ha comunque dato il nulla osta all'acquisizione di diversi atti. Pittoresco il momento nel quale uno dei testimoni, una delle sue anziane vittime, al momento di essere "licenziato" - ossia rimandato a casa dal giudice, non essendo più la sua deposizione necessaria, alla luce dell'acquisizione degli atti, si è resa autrice di un breve siparietto, commentando la bravura del 37enne, presente e accompagnato dalla polizia penitenziaria, nel raggirare le vittime.

L'udienza si è chiusa con un rinvio a una prossima data.

7 marzo 2018
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