RETE STUDENTI MEDI ROVIGO Flash Mob in piazza Vittorio Emanuele II delle ragazze polesane, che hanno voluto lanciare un messaggio particolare all'indomani dell'8 marzo

Abiti senza corpo per dire no alla discriminazione

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Le giovani della Rete degli studenti di medie di Rovigo hanno voluto mettere in atto un flash mob per dire no non solo alla violenza sulle donne, ma anche a ogni forma di discriminazione


Rovigo - Lo avevano annunciato e lo hanno fatto, sotto il portico di Palazzo Nodari, poco prima delle 18 di sabato 10 marzo. Le ragazze della Rete studenti medi di Rovigo hanno posto in essere un flash mob con abiti femminili, senza un corpo a riempirli, abbandonati sul selciato. Un modo per segnalare le tante forme di discriminazione, palese o strisciante che sia, anche ancora oggi colpiscono le donne. L'azione è stata accompagnata da uno striscione e dalla distribuzione di volantini che, appunto, indicano alcuni esempi di discriminazione.

Si va dalla media degli stupri denunciati, 11 al giorno, alla situazione della provincia di Crotone, dove è impossibile dare corso all'interruzione volontaria di gravidanza a causa del fatto che tutti i medici addetti al servizi sono obiettori di coscienza.

 

10 marzo 2018
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