FUSIONE DEI COMUNI POLESELLA E FRASSINELLE (ROVIGO) Il sindaco Leonardo Raito ragiona su come investire le risorse aggiuntive che arriverebbero: "Le famiglie in primo piano”

Dalla fusione un sostegno alle giovani coppie e alla natalità 

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Di recente, anche le associazioni di categoria si sono spese in favore del progetto di fusione che le amministrazioni comunali di Polesella e di Frassinelle stanno portando avanti (LEGGI ARTICOLO). Da parte sua, il sindaco di Polesella Leonardo Raito parla delle risorse aggiuntive che, sotto forma di incentivi, arriverebbero per i Comuni, una volta fatta questa scelta, e dell'impiego che di queste risorse si potrebbe fare

Polesella (Ro) - "La famiglia è sempre stata al centro dei programmi e delle strategie politiche nazionali, anche se non sempre i buoni intenti si riescono a tradurre poi in autentiche forme di sostegno che la favoriscono e che ne costruiscono presupposti di solidità". E' il presupposto dal quale parte il sindaco di Polesella Leonardo Raito nell'esaminare gli impieghi che si potrebbero fare delle risorse aggiuntive che arriverebbero nel caso di completamento del processo di fusione con il Comune di Frassinelle. A livello statale, infatti, processi di questo tipo incentivati con un aumento dei trasferimenti statali, ossia delle somme che il Governo centrale destina agli enti locali.

"A differenza di altri Paesi europei - prosegue l'analisi del primo cittadino di Polesella - in Italia scarseggiano anche le risorse degli enti locali da destinare a politiche famigliari, situazione cui si può ovviare con il reperimento di nuove prospettive di investimento e l’attivazione di nuove politiche. I territori comunali della provincia, salvo due, stanno vivendo una fase di calo demografico preoccupante, molto spesso causato da un saldo migratorio negativo e dal calo delle nascite. Pare evidente che le comunità, per sopravvivere in stabilità, hanno necessità di programmare iniziative a sostegno della famiglia, delle giovani coppie e delle genitorialità".

"Io ritengo che, se il progetto di fusione con Frassinelle passerà, i nostri due territori siano maturi per un patto di investimenti sulle famiglie e sulle giovani coppie che può coinvolgere proprietari di abitazioni e amministrazioni, ad esempio individuando risorse per il sostegno agli affitti delle giovani coppie, per attivare degli affitti calmierati grazie a dei fondi di garanzia che possono essere messi a disposizione, e rafforzando i servizi alle famiglie che vanno dalla presenza di asilo nido, scuole dell’infanzia, scuole elementari, medie oltre a diverse prospettive che possono essere individuate”.

Le idee del sindaco riguardano poi il livello dell’ospitalità sul territorio: “Le giovani coppie e le famiglie, stando a studi qualificati, scelgono luoghi ricchi di servizi alla portata, ben collocati anche dal punto di vista logistico, e Frassinelle e Polesella hanno queste caratteristiche. Con una politica di incentivi alle nascite e agli affitti, si mettono dei punti fermi nel sostegno alla famiglia, magari operando anche nel contempo nel sostegno alle imprese volto alla creazione di nuovi posti di lavoro. Ma con un nuovo comune che potrà diventare un motore economico del medio Polesine, le prospettive ci sono”.    

 
10 marzo 2018
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