MAGGIO RODIGINO Fa discutere il bando della Fondazione per lo sviluppo del Polesine che prevede di pagare la comunicazione ma non chi lavora agli spettacoli. Romina Zangirolami, coreografa, lo fa notare 

Alla primavera della cultura gli artisti, selezionati dal bando, lavorano gratis 

Tra ville e giardini 2018

La grande novità di quest’anno annunciata durante la conferenza stampa, alla quale erano presenti Virgilio Santato, presidente della Fondazione per lo sviluppo del Polesine, Willy Pagani e Luigi Costato in rappresentanza delle Fondazioni Cariparo e Banca del Monte, ed il Comune di Rovigo con il sindaco Massimo Bergamin e l’assessore Alessandra Sguotti, è l’apertura alle proposte delle associazioni per la città del Maggio rodigino. Entro il 9 marzo, data di scadenza del bando, hanno potuto partecipare i progetti culturali e di spettacolo proposti dalle associazioni, cittadini e dalle attività commerciali del centro storico (LEGGI ARTICOLO). Peccato che per le “idee della città” non sia previsto neanche il rimborso spese


 

Rovigo - E’ la grande novità di quest’anno. Il Maggio rodigino è stato supportato da un bando della Fondazione per lo sviluppo del Polesine, aperto alle idee della città per promuove l’arte, non solo per i fruitori s’intuiva, ma anche offrire uno sviluppo per chi deve fare cultura. 

Il Maggio Rodigino si compone di quattro festival: Festival Biblico, Rovigo Racconta, Contaminazioni e Rovigo Comics che occupano circa metà della programmazione mensile. Per "riempire" la programmazione la Fondazione per lo sviluppo del Polesine ha indetto un bando attraverso il quale gli artisti possono proporre i propri progetti che verranno valutati e, se giudicati idonei, verranno inseriti nel cartellone del Maggio.

La conferenza stampa di presentazione, alla quale erano presenti Virgilio Santato, presidente della Fondazione per lo sviluppo del Polesine, Willy Pagani e Luigi Costato in rappresentanza delle Fondazioni Cariparo e Banca del Monte, ed il comune di Rovigo con il sindaco Massimo Bergamin e l’assessore Alessandra Sguotti, aveva presentato in pompa magna l’apertura della Kermesse alle proposte delle associazioni per la città.  Fin qui tutto bene, anzi.

Poi sono iniziati i dubbi. Dubbi portati avanti in primis da Romina Zangirolami, coreografa e danzatrice nonché direttrice artistica di diverse rassegne culturali, assieme a Vanni Destro, in un video su YouTube. Leggendo bene il bando si chiarisce il fatto che la Fondazione si assume il compito di promuovere ma non di produrre, dunque i vincitori del bando non sono retribuiti.

Zangirolami scopre che “le spese, anche quelle assicurative o di eventuali services sono interamente a carico di chi propone”, oppure che “la promozione della performance fuori dal cartellone deve essere fatta e pagata dal proponente, mettendo in bella mostra i loghi istituzionali degli enti patrocinatori”.

Tra le varie perplessità: “Chi valuta la bontà dei progetti proposti dagli artisti che aderiscono al bando? Ed è davvero competente? Come si può essere contemporaneamente emergenti ed avere un ricco curriculum? La realtà artistica di Rovigo, soliti noti a parte, non merita sostegno economico? Non sarebbe opportuno ampliare temporalmente il Maggio Rodigino ed avere eventi in centro città per l'intera primavera?”.

“Domande legittime che meritano legittime risposte” conclude Zangirolami. 

11 marzo 2018
Studio legale Fois 468x60




Correlati: