IMMIGRAZIONE ROVIGO Si è presentato con l'avvocato in questura, chiedendo il permesso di soggiorno dopo le nozze. Ma la strategia non ha funzionato

Il matrimonio non salva il clandestino: espulso

Pensava, sostenuto dal proprio avvocato, che il fatto di avere di recente contratto matrimonio potesse sanare la sua situazione di irregolarità sul territorio italiano, ma ha scoperto, purtroppo, che la legge non era dalla sua parte



Rovigo - Il cittadino di nazionalità marocchina E. G. T.  del 1979, irregolare sul territorio nazionale pensava che contraendo matrimonio con una connazionale,  potesse rimanere in Italia. Infatti, in data 23 febbraio allo sportello dell’ufficio immigrazione, accompagnato dal proprio legale, chiedeva il rilascio di un permesso di soggiorno per “coesione familiare”.

La normativa vigente in tema di immigrazione, però, non consente il rilascio di tale tipologia di permesso di soggiorno in favore di uno straniero irregolare, non potendosi sanare una situazione di irregolarità preesistente semplicemente contraendo matrimonio. Preso atto, a seguito della sua spontanea presentazione, che lo straniero continuava a permanere indebitamente sul territorio nazionale e non potendo dar seguito alle richieste prive di fondamento giuridico dell’avvocato, il Prefetto di Rovigo provvedeva ad emettere un nuovo decreto di espulsione.

Nella giornata di giovedì 15 marzo, previa convalida da parte del giudice di pace del decreto di immediato accompagnamento in frontiera, lo straniero è stato quindi accompagnato allo scalo aereo di Bologna e rimpatriato sul volo partito alle ore 17.15 diretto a Casablanca.

16 marzo 2018
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