SCUOLA ROVIGO Bella iniziativa sabato 24 marzo con la prima biciclettata degli studenti dell’istituto per geometri Bernini

L’importanza di scoprire il territorio che ci circonda

TedxRovigo
“Lungo ma molto bello, dove andiamo il prossimo anno?”, è stato questo il commento dei ragazzi dopo la bellezza di 50 chilometri percorsi alla scoperta del Polesine

Rovigo - Una quarantina di studenti dell’istituto per geometri di Rovigo, accompagnati dai loro insegnati, hanno percorso circa 50 chilometri lungo le piste ciclabili del nostro territorio per vedere e conoscere l’ambiente rurale con le sue corti, i sistemi di regimazione delle acque dalla bonifica all’irrigazione, la via navigabile con i suoi sistemi di conche e sbarramenti, lo sfruttamento della forza idraulica nei vecchi mulini, le ville venete, la carboneria in Polesine, la produzione di energia dall’acqua e dalle biomasse, e tanto altro ancora.
Partiti alle 8.30 da via Alfieri, percorrendo la ciclabile del Censer hanno raggiunto la pista dell’ex Adigetto e da qui sono giunti a San Sisto.

Condotti dalla polizia locale del comune di Rovigo, i ragazzi, sono giunti al nuovo ponte sul Canalbianco di Sant’Apollinare per proseguire poi sino al passo di Pontecchio e poi ancora alla località Valmolin dove hanno avuto modo di osservare come il tracciato dell’originario fiume sia stato rettificato, agli inizi del secolo scorso, per renderlo navigabile.
Superata la Statale 16 a Bosaro, continuando sempre lungo il Canalbianco hanno fatto sosta in località Bussari di Arquà Polesine dove gli insegnanti hanno spiegato il sistema di regimazione idraulica delle acque del Valdentro che vengono sollevate da 6 idrovore, altrimenti le campagne della zona sarebbero periodicamente allagate.
Sempre sul medesimo luogo i nostri futuri geometri hanno visto come funziona la conca dell’idrovia ma anche la turbina da 250kw che produce energia elettrica rinnovabile sfruttando il salto idraulico.

Dopo una sosta al passo di Villamarzana, dove i ragazzi hanno ricaricato le loro batterie (con panini, merendine, cioccolatini, brioches, bibite ecc..), percorrendo l’argine sinistro fra campi prati filari alberati tanto verde e quiete, sono giunti al Mulino Pizzon, altro importante ambito didattico sia per la presenza di una vecchia conca sullo Scortico che per le porte Vinciane ancora attive oltreché per la testimonianza del mulino stesso che un tempo funzionava sfruttando la forza dell’acqua.
Interessante è stata anche la sosta a Fratta Polesine dove agli studenti è stata illustrata la storia della carboneria, l’architettura della villa Badoer, la figura di Matteotti ed altro.
Dopo aver percorso il tragitto sino alla località Valdentro, girando a destra, una decina di ragazzi si sono cimentati con la loro mountain bike sullo sterrato della campagna adiacente per poi ricongiungersi agli altri all’ingresso di Costa di Rovigo.
Qui, un incaricato del comune di Costa di Rovigo ha accompagnato il gruppo sino a Roverdicrè, passando davanti all’impianto di produzione del BioGas dell’azienda Bortolin.
Da ultimo percorrendo la ciclabile dell’Adigetto prima e del Censer poi, gli studenti sono giunti all’istituto.


 
29 marzo 2018
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