LAVORI PUBBLICI PORTO TOLLE (ROVIGO) L’amministrazione guidata da Claudio Bellan ha inaugurato il cantiere per i lavori del nuovo centro polifunzionale socio sanitario

Bassopolesine in festa per la prima pietra della casa di riposo 

Tra ville e giardini 2018
Una struttura che non solo garantirà l’assistenza sanitaria a 48 persone ma darà lavoro a 35 dipendenti quella che sorgerà a Porto Tolle nel 2019. I cantieri del nuovo centro polifunzionale socio sanitario, che ospiterà anche la medicina integrata, sono stati inaugurati dall’amministrazione comunale 

Porto Tolle (RO) - Un nuovo punto di riferimento di servizi nel territorio per tutti i cittadini. Si tratta della futura casa di riposo a Porto Tolle per la quale venerdì 30 marzo si è tenuta la cerimonia di inaugurazione del cantiere per i lavori del nuovo centro polifunzionale socio sanitario. 

Si parla di una struttura che avrà a disposizione 48 posti letto e sarà articolata in 2 nuclei con 24 posti letto, con 10 stanze doppie 4 singole il tutto per 5 milioni 412mila euroSaranno occupati 35 dipendenti e altre 5 persone in modo indiretto. I lavori termineranno nell’agosto del 2019. 

Presente a fare gli onori di casa è stato il sindaco Claudio Bellan che ha ricordato come si tratta di un'opera importante che offre opportunità non soltanto nell'ambito dei servizi sociali, ma anche nell'ottica dello sviluppo economico.

Tutto è cominciato ben 11 anni fa, nel 2007 dall'allora Giunta Finotti con un intervento finalizzato alla realizzazione e gestione di una Casa albergo per anziani. Un'idea che, dopo una serie di peripezie, è stata ripresa in mano dalla giunta Bellan a marzo 2016 con una modifica totale del progetto che ha portato alla definitiva concessione del progetto, della costruzione e della gestione del Centro polifunzionale socio sanitario deltizio alla Pass, acronimo di Polesine assistenza sociosanitariache si occuperà della gestione della casa di riposo. 

La struttura ospiterà anche la medicina di gruppo integrata, un servizio in collaborazione con l'Ulss 5 che era rappresentata dal direttore generale Antonio Compostella.

Non sono poi mancati i complimenti dell'assessore regionale polesano Cristiano Corazzari che ha parlato di un'iniziativa che trova finalmente concretizzazione in un territorio particolarmente fragile: “la struttura offrirà servizi per i quali le famiglie fanno molti sacrifici per accedervi e ai quali la Regione del Veneto integra la retta con propri fondi. Per la realizzazione di questo progetto importante la collaborazione tra Ulss e amministrazioni è importante e l'obiettivo principale deve sempre essere l'interesse della comunità”.
31 marzo 2018
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