PESCA PORTO TOLLE (ROVIGO) Duplice intervento finanziato dalla Regione Veneto per il porto: 190 mila euro per la manutenzione immediata e 500 mila euro per il risezionamento della bocca di Barbamarco 

A Pila arrivano i soldi veri per risolvere problemi vecchi 

Tra ville e giardini 2018

Buone notizie per il Bassopolesine, le ha annunciate l’assessore regionale ai lavori pubblici, infrastrutture e trasporti, Elisa De Berti,  di concerto con il vicepresidente, Gianluca Forcolin, l’assessore alla pesca, Giuseppe Pan e l’assessore al territorio, Cristiano Corazzari. Il consigliere del Partito Democratico Graziano Azzalin commenta positivamente il duplice intervento della Regione per la zona di Porto Tolle


Venezia - “Stiamo mantenendo fede agli impegni che ci siamo assunti con il Prefetto di Rovigo, con le amministrazioni locali polesane e con i pescatori del Porto di Pila: stamane abbiamo approvato due provvedimenti con i quali diamo una risposta immediata al problema di insabbiamento della bocca di porto di Barbamarco, finanziando nel contempo il più consistente, e ci auguriamo duraturo, intervento strutturale relativo al risezionamento dello sbocco a mare, al fine di garantire stabilmente l’accessibilità nautica al porto peschereccio”.

Così l’assessore regionale ai lavori pubblici, infrastrutture e trasporti, Elisa De Berti, annuncia l’approvazione di due deliberazioni, di concerto con il vicepresidente, Gianluca Forcolin, l’assessore alla pesca, Giuseppe Pan e l’assessore al territorio, Cristiano Corazzari: una riguarda il finanziamento di 190 mila euro per un nuovo intervento di manutenzione straordinaria dello sbocco a mare di Barbamarco “Bocca Sud”, in Comune di Porto Tolle; con l’altro si destina la somma di 500 mila euro alla realizzazione di interventi finalizzati al superamento dell’annoso problema di interramento della bocca di porto e per assicurare sicurezza alla navigazione.

“Abbiamo attribuito complessivamente 690 mila euro a Sistemi Territoriali, società alla quale sono state demandate le funzioni relative alla manutenzione e gestione delle linee navigabili ricadenti nel territorio regionale – spiega il vicepresidente e assessore al bilancio Forcolin –, una cifra rilevante che deve servire ad affrontare finalmente in modo decisivo questa situazione che si trascina da troppo tempo e che condizione negativamente l’economia del territorio”.    

Per il suo orientamento geografico, la bocca Sud dello sbocco a mare di Barbamarco, è soggetta a frequenti insabbiamenti causati dalla sua esposizione alla forte interferenza dei venti e delle correnti marine e intensificati negli ultimi anni da una maggiore frequenza di mareggiate. “Questa occlusione – spiega l’assessore Pan – ostacola l’uscita dei pescherecci dal porto, mettendo a repentaglio la sicurezza di persone e natanti che si trovano a dover necessariamente percorrere quella rotta per recarsi a pescare, compromettendo l’attività economica dell’area. Abbiamo sempre risposto negli ultimi anni con manutenzioni continue e periodici interventi di somma urgenza, puntualmente vanificati dal ripetersi delle ultime mareggiate, ma ora prevediamo una escavazione di circa 40 mila metri cubi di sabbia, per raggiungere stabilmente la quota di navigazione di - 3,50 mt. prevista dall’ordinanza della Capitaneria di Porto”. 

“Tale iniziativa è già stata oggetto di uno specifico studio da parte di Sistemi Territoriali – sottolinea l’assessore Corazzari – e si prevede che i lavori possano concludersi entro il corrente anno. Sarà davvero una boccata d’ossigeno per gli operatori del porto peschereccio di Pila, che, lo ricordo, è la più importante realtà economica di quest’area, ma anche una delle eccellenze produttive del Delta del Po, un territorio di straordinaria bellezza ma anche di grande fragilità, che ha bisogno di quelle attenzioni e cure che come Regione continuiamo a garantire”.   

“Bene gli interventi al porto di Pila, è la conferma che la nostra protesta non era strumentale. Finalmente ascoltata la voce di un territorio”. Commenta positivamente il consigliere regionale del Partito democratico, Graziano Azzalin.

“Finalmente è stata ascoltata la voce del Polesine e dei suoi pescatori. È un primo passo importante, di cui prendiamo atto, ma non la soluzione definitiva”. 

“La mobilitazione e la protesta alla fine hanno pagato: le nostre azioni volte a chiedere impegni concreti alla Giunta non erano strumentali, né avevano finalità politiche - prosegue l’esponente dem rodigino - Questi interventi erano attesi davvero da troppo tempo, sebbene non siano risolutivi. Speriamo che per rispondere alle altre problematiche non sia necessario far arrivare a Venezia un intero territorio, visto che si tratta di diritti sacrosanti per garantire il futuro a un settore fondamentale non solo per l’economia polesana ma di tutto il Veneto”.

 

 

10 aprile 2018
Studio legale Fois 468x60




Correlati: