POLIZIA ROVIGO Festa per i 166 anni dalla fondazione, il questore Fabio Cilona ringrazia il prefetto Enrico Caterino, Carabinieri e Guardia di finanza. Gli encomi e le medaglie consegnate

"L’imperativo è esserci sempre”, premiati i poliziotti valorosi 

Tra ville e giardini 2018
Reati in calo nel periodo che va dal 15 marzo 2017 al 15 marzo 2018, 6133 rispetto ai 6647, con una apprezzabile diminuzione con un -7,73%.
I furti in genere sono passati da 632 a 570, ma sono aumentati quelli con strappo e quelli su auto in sosta. Ci sono state meno rapine, ma sono aumentate le truffe le frodi informatiche nuova piaga dei nostri tempi.  La squadra mobile ha arrestato 44 soggetti, le volanti 28, le denunce sono state 334. Controllati 16335 individui e 25701 mezzi. 16780 le chiamate al 113, mentre la squadra nautica ha controllato 1358 mezzi e 38 natanti, ben 12355 infrazioni al Codice della strada rilevate dalla Stradale. Sul fronte dell’immigrazione 61 i provvedimenti di espulsione, 7184 i permessi di soggiorno rilasciati. 
Premiati i poliziotti valorosi che si sono particolarmente distinti in operazioni e salvataggi

Rovigo - 166 anni al servizio dei cittadini che non sono dei numeri, ma delle persone da tutelare 365 giorni l’anno. C’è solo una maniera per farlo, presidiando il territorio con uomini e mezzi, lavorando ogni giorno per il bene comune. Nella cerimonia della festa della polizia, martedì 10 aprile, il questore Fabio Cilona lo ha messo in evidenza con forza, conta molto di più la sicurezza percepita del calo dei reati contestati. Una verità assoluta, per questo è vietato abbassare la guardia, anche se in provincia dal 15 marzo 2017 al 15 marzo 2018 c’è da registrare un più che significativo -7,73% di reati commessi.
La sicurezza però non può essere solo un problema della polizia o delle forze dell’ordine, ma generale, politico-amministrativo e dei singoli cittadini “ogni segmento sociale si assuma le proprie responsabilità nel costruire un progetto comune di sicurezza integrata e condivisa”.

Una cerimonia molto sentita, a cui hanno partecipato le massime autorità cittadine, in primis il prefetto di Rovigo Enrico Caterino, il sostituto procuratore Sabrina Duò, il colonnello Antonio Rizzi comandante provinciale dei carabinieri, Nicola Sibilia per la Guardia di finanza, la Polizia penitenziaria e le forze dell'ordine della provincia. Presente anche la senatrice padovana Roberta Toffanin eletta proprio nel collegio del Polesine, il presidente della provincia Marco Trombini, oltre al sindaco di Rovigo Massimo Bergamin, e il commissario prefettizio del comune di Adria, Carmine Fruncillo. 

“Con grande soddisfazione, quest’anno abbiamo il piacere di celebrare questo anniversario nella nostra nuova casa - ha esordito il questore di Rovigo Fabio Cilona - quasi a chiudere un ideale percorso iniziato con l’inaugurazione della nuova Questura, festeggiata alla presenza del capo della Polizia, il prefetto Franco Gabrielli, nel luglio dello scorso anno”.
“Esserci sempre”, questo il messaggio forte del questore che non dimentica gli eroi caduti: “Un pensiero grato ed affettuoso vada a Samuele Donatoni e ad Ilaria Leandri. Un pensiero particolare ai colleghi massacrati nell’agguato teso all’onorevole Aldo Moro da un gruppo di fanatici delinquenti che, a quarant’anni di distanza da quell’eccidio, ritroviamo in tv ed in tavole rotonde nell’osceno ed oltraggioso tentativo di dare una giustificazione o memoria storica alle loro bestiali condotte, tese a sovvertimento dell’ordine democratico”.

“Nei due anni a Rovigo ho cercato di non smarrire lo slancio personale nel motivare e stimolare i miei poliziotti affinché restassero, come hanno fatto, sempre vicini alla necessità dei cittadini, pronti ad ascoltare ed a rispondere in modo adeguato alle aspettative ed alle istanze provenienti dalla società”.
“Facendo mie le parole di una delle personalità più prestigiose del nostro panorama giudiziario, e cioè il dottor Carlo Nordio, occorre evidenziare come il nostro sistema giudiziario sia governato da un Codice penale emanato nel 1930 a cui fa da contraltare un Codice di procedura penale risalente al 1988, che, nel frattempo, la Corte Costituzionale ha demolito in più parti perché non rispondente ai principi sanciti dalla nostra Carta Costituzionale”.

“L’autorevolezza produce credibilità ed il connubio di questi due principi produce certezze: certezza del diritto, dei doveri, della pena, di poter contare su un sistema-paese che guarda alla sicurezza dei propri cittadini come ad uno dei diritti irrinunciabili da garantire e ad una imprescindibile priorità. Bisogna pensare ad una nuova pedagogia sociale”.
“Un grazie di cuore al Prefetto Enrico Caterino per la sua guida sapiente ed equilibrata con la quale coordina le attività di tutte le forze dell’ordine nei comitati per l’ordine e la sicurezza pubblica e nei tavoli di coordinamento”. Ringraziamento che ha esteso anche a Carabinieri e Guardia di finanza.

Durante la cerimonia di martedì 10 aprile è stata consegnata la medaglia d’argento al merito civile all’assistente capo in quiescenza, Angelo Giona per l’episodio accaduto a Lendinara nel 2010: mentre tornava a casa al termine del turno di servizio, il pullman su cui viaggiava veniva coinvolto in un grave incidente, uscendo dalla sede stradale e rimanendo inclinato lungo un fossato adiacente.
Nonostante avesse riportato delle ferite, infrangeva un finestrino e si prodigava per far uscire dall’autobus numerose persone, fornendo successivamente assistenza, fino all’arrivo dei soccorsi, a una donna con problemi deambulatori, rimasta intrappolata tra i sedili. Chiaro esempio di elevate virtù civiche e non comune senso del dovere. 
Encomio Solenne al vice questore aggiunto Bruno Zito, al sostituto commissario Alessandro Coltro e al sovrintendente capo Antonino Giangrasso, e lode per l’assistente capo Christian Greggio che a Rovigo nel 2016, evidenziando spiccate capacità professionali e notevole intuito investigativo, espletavano un’operazione che consentiva di assicurare alla giustizia numerosi soggetti, responsabili, a vario titolo, di detenzione, cessione e traffico di sostanze stupefacenti.

Encomio al sostituto commissario Sergio Busson, al sovrintendente capo Morgan Raito, sovrintendente Antonio Danieli, all’assistente capo Paolo Cesaretto e lode a all’assistente capo Riccardo Raimondi, per l’operazione accaduta a Villa S. Giovanni (Rc) il 14 febbraio 2015: evidenziando capacità professionali ed intuito investigativo espletavano un intervento di polizia giudiziaria che consentiva l’arresto di quattro persone, responsabili di rapina a mano armata.
Encomio all’assistente campo Nicola Celega e Davide Marangon per un intervento avvenuto ad Adria (Ro) il 2 dicembre 2015: evidenziando notevole determinazione operativa e capacità professionale, si distinguevano in un'operazione di polizia giudiziaria che si concludeva con l’arresto di due cittadini stranieri, responsabili di furto con strappo ai danni di una anziana donna.

Lode al commissario capo Matteo Berna Nasca per l’impegno profuso a Sondrio il 4 marzo 2016 nel dirigere un’operazione di polizia giudiziaria che consentiva di assicurare alla giustizia gli autori di numerosi furti in abitazione.

 

 

10 aprile 2018
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