POLITICA ADRIA Elezioni amministrative del prossimo 10 giugno: Forza Italia insiste con il nome del vicesindaco sfiduciato, Il carroccio strappa l’alleanza

Simoni? La Lega dice "No grazie" e corre da sola

Tra ville e giardini 2018
Adria – “Non se ne parla nemmeno di perdere altro tempo, intanto si corre da soli, poi gli altri arriveranno” esordisce un mattiniero Gianantonio Da Re, segretario nazionale della Lega Nord Liga Veneta che aveva concesso una settimana di tempo a Forza Italia per risolvere il problema interno relativo alla “naturale” candidatura di Federico Simoni a sindaco di Adria dopo le dimissioni della maggioranza dei consiglieri comunali che ha interrotto l’amministrazione di Massimo Barbujani.
 
Rispetto all’incontro della settimana scorsa tra Piergiorgio Cortelazzo di Forza Italia e Gianantonio Da Re (LEGGI ARTICOLO) non è probabilmente arrivata la decisione di Simoni di fare un passo indietro, magari guidando una civica, un po’ come è successo per la caduta di Bobo, quando i consiglieri chiedevano al vicensidaco le dimissioni dal ruolo mai arrivate all’attenzione del consiglio.
 
Con la Lega in solitaria verso Palazzo Tassoni si potrebbe riaprire una finestra per la verifica del candidato sindaco con la eventuale coalizione. Al momento il nome scelto dalla segreteria di Adria è quello dell’avvocato del foro di Rovigo Emanuela Beltrame, attuale consigliere del Cda della casa di riposo di Adria. Il nome di Beltrame infatti potrebbe mantenere distanti, almeno fino all’eventuale ballottaggio, la lista di Fratelli d’Italia e di una eventuale altra lista civica di moderati che non vorrebbero appoggiare di nuovo la coppia Bobo-Simoni, ma che non riuscirebbero trovare collocazione a sinistra con Omar Barbierato di Ibc o Federico Cuberli del Pd.
 
Lo scenario attuale quindi, fermo restando che l’alleanza Forza Italia Lega è strappata per il veto del Carroccio sul nome dell’ex vicesindaco, sembrerebbe ancora fluido, ma da definire nel giro di poche ore, al più tardi qualche giorno.
 
Quello peggiore per il centrodestra potrebbe essere una corsa con 3 o 4 liste di candidati sindaco divisi ed incapaci di dialogare tra loro che potrebbero consegnare la città al centrosinistra che vede in Omar Barbierato probabilmente il competitor con maggiori chance, almeno sulla carta, in quanto incapaci di apparentarsi, per veti incrociati, al secondo turno.
 
Quello migliore sembrerebbe quello di un passo indietro di Simoni e di un contestuale cambio di candidato sindaco in Lega per compattare il centrodestra ad esclusione della lista civica di Barbujani che potrebbe essere recuperata al secondo turno.
 
Come in tutte le condizioni difficili e vicoli ciechi la politica di Adria in cerca dell’uscita d’emergenza, ha chiesto che il colpo di teatro possa essere offerto da Lamberto Cavallari, professionista impegnato fortemente nel sociale e portatore di grande consenso, come candidato sindaco di una civica, orientata a sinistra, capace di trovare riscontro sia tra gli elettori di Barbierato, sia tra quelli del Pd, ma anche tra parecchi di Forza Italia e Lega. La risposta da Lamberto sembra essere stata data, e non sarebbe positiva, al momento.
 
13 aprile 2018
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