SAN BELLINO (ROVIGO) Tensione per la lettera anonima inviata al sindaco Aldo D’Achille e alla sua giunta, ma nessuna multa è stata ancora mandata a casa dei “colpevoli”

Nessuna multa del velox è stata ancora mandata a casa

Tra ville e giardini 2018

Una lettera anonima decisamente fuori dalle righe, che sfocia in minaccia quella ricevuta dal sindaco Aldo D’Achille in comune a San Bellino, tanta rabbia ma le multe non sono ancora arrivate a casa e soprattutto il velox non è sempre in funzione 



San Bellino (Ro) - La denuncia è sul tavolo dei carabinieri e seguire il suo corso, nel frattempo arriva anche la solidarietà dal Partito democratico provinciale di Rovigo ad Aldo D’Achille, sindaco di San Bellino. D’Achille nei giorni scorsi ha ricevuto in comune una lettera anonima, non propriamente di stima, anzi. “Reo” di essere responsabile della scelta di installare un autovelox in via Valli, nella strada che collega il comune con Lendinara, e quindi di tartassare i poveri cittadini che hanno la sola colpa di disattendere al codice della strada superando la velocità consentita dalla strada, i 70 all’ora. La lettera anonima minaccia il sindaco e “i suoi complici”, si presume ovvero la giunta, di rimuovere il velox “altrimenti te ne pentirai”.

Il velox è installato da circa 4 mesi ed è uno strumento di ultima generazione, dotato di un radar individua chi non rispetta il codice della strada in entrambi i sensi e anche in corsia di sorpasso. In quattro mesi di attività ha rilevato le infrazioni solo per qualche giorno, contravvenzioni non ancora spedite a casa, per questo suona strano il clima da minacce. Tutta la trafila tecnica è in capo al comando dei vigili urbani di Bagnolo di Po. L’importante, lo disse l’amministrazione a suo tempo, “è proteggere l’abitato intorno e tutti gli automobilisti dall’eccesso di velocità”.

Il Pd “prende atto con grande amarezza e preoccupazione delle lettere di minaccia inviate al sindaco di San Bellino Aldo D'Achille, "colpevole", a detta di sedicenti nuovi brigatisti, di aver fatto installare su una strada provinciale un autovelox.

Tenuto fermo il rispetto che va dovuto a chi svolge, impegnativi incarichi istituzionali, dedicando tempo, impegno e passione alla conduzione di amministrazioni comunali sempre in più difficoltà, risulta del tutto incomprensibile come anche un dissenso rispetto a una scelta si traduca in violenza verbale, in minacce e in offese che trascendono la normale dialettica democratica e scadono in comportamenti penali.

Occorre, a nostro avviso, non trascurare questi preoccupanti segnali che rischiano di minare in profondità l'importanza e il valore della rappresentanza democratica e la rappresentatività delle istituzioni, base insostituibile della nostra democrazia.

Ad Aldo, che a più riprese, grazie anche alle iniziative a sostegno dei più deboli e a una filosofia di innovazione inclusiva, ha guadagnato il plauso della sua comunità e apprezzamenti unanimi e trasversali, va la più sincera amicizia e solidarietà da parte del PD, che unisce anche un appello alle forze dell'ordine affinché possano proseguire nel prezioso lavoro di indagine che speriamo possa assicurare alla giustizia chi si macchia di simili inqualificabili episodi di violenza”. 

16 aprile 2018
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