TRIBUNALE ROVIGO Storia sconvolgente quella approdata in aula, ma l’udienza è stata spostata al 10 ottobre. Padrone polesano e veterinario a processo, l’enea Onlus, che aveva in un primo momento salvato il cane, si è costituita parte civile

Fa uccidere il cane con un farmaco, ma prima lo aveva gettato dal finestrino a Gavello

Tra ville e giardini 2018

Il Tanax gli ha dato il colpo di grazie, ma il suo padrone non lo voleva più e aveva tentato di disfarsene già prima. A processo ad ottobre per l’uccisione del cane 


Rovigo - Un padrone di un cane, un carlino, fatto sopprimere dovrà rispondere di abbandono di animali e di uccisione di animali, mentre un veterinario solo per l’ultimo capo d’imputazione.

I fatti risalgono al 2015, l’anziano bassopolesano avrebbe prima provato a “disfarsi” del cane gettandolo dal finestrino a Gavello, sopravvissuto all'impatto con l'asfalto, il cane trovò poco dopo per sua fortuna alcuni volontari di un'associazione animalista, di passaggio in quel momento, che si fermarono a soccorrerlo. Consegnato quindi al veterinario convenzionato, il cagnolino fu curato e restituito al proprietario, rintracciato grazie all'apposito microchip. 

Il destino del carlino sopravvissuto a una caduta da un'auto in corsa, era però segnato: il suo padrone, dopo pochi giorni, si rivolse infatti a un altro veterinario che ha accettato di sopprimerlo (LEGGI ARTICOLO).

Il giudice Raffaele Belvederi ha rinviato tutto al 10 ottobre, l’udienza era fissata per lunedì 23 aprile.

Titolare dell’indagine il Pm Sabrina Duò, nel processo si è anche costituta parte civile l’Enpa Onlus, l’Ente nazionale protezione animali che combatte ogni giorno contro i maltrattamenti che subiscono i migliori amici dell’uomo.Una vicenda complessa, su cui il giudice è chiamato a fare luce anche con l’ausilio di numerosi testimoni.

 

 

23 aprile 2018
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