SPORT PORTO VIRO (ROVIGO) Domenica al centro giovanile salesiano San Giusto si conclude il progetto per coinvolgere ragazzi disabili nella conoscenza e sperimentazione di alcune discipline sportive

La cultura più moderna della disabilità: appuntamento il 29 aprile 

Per una vera inclusione delle persone con disabilità nella società l’amministrazione di Porto Viro ha avviato un progetto di promozione del diritto allo sport con i ragazzi che hanno sperimentato alcune discipline sportive. Il 29 aprile si terrà la festa conclusiva del progetto 

Porto Viro (Ro) - Lo sport è un mezzo importante non solo per mantenere il proprio benessere psico-fisico ma anche per il suo valore educativo, formativo e di inclusione sociale, quest’ultimo aspetto è particolarmente rilevante quando si parla di persone con disabilità.

Oggi l'attività sportiva per disabili è piuttosto diffusa. Sono molte le associazioni che organizzano manifestazioni per favorire l'integrazione degli atleti con disabilità e per la volontà di promuovere il diritto allo sport per tutti i cittadini.

Per tutti questi motivi, a Porto Viro Michele Capanna, consigliere comuanle con delega alla sport, e l’assessore alle politiche per l’handicap Maria Laura Tessarin, con la preziosa collaborazione di associazioni attive nel mondo delle disabilità, hanno elaborato un progetto per coinvolgere ragazzi disabili nella conoscenza e sperimentazione di alcune discipline sportive. 

I ragazzi sono stati seguiti da un preparatore atletico con esperienza specifica. Il progetto si concluderà con una manifestazione sportiva il 29 aprile presso il centro giovanile salesiano San Giusto di Porto Viro. Alla manifestazione parteciperanno anche ragazzi normodotati, nello spirito di una vera inclusione attraverso lo sport.

“Se c’è la volontà, le barriere possono essere superate” assicura Capanna.  “Cerchiamo di essere il più possibile un’amministrazione attenta e vicina alle persone con disabilità e alle loro famiglie. - aggiunge Tessarin - Vogliamo sensibilizzare l’opinione pubblica per una cultura più moderna circa la disabilità, in modo che la persona disabile venga considerata non solo sotto il profilo sanitario e dell’assistenza ma anche sotto l’aspetto sociale. Anche le persone con disabilità sono cittadini, con qualità e talenti da sviluppare. Quando uno di loro non riesce ad esprimere le proprie peculiarità, è un fallimento della società”.
23 aprile 2018
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