POLITICA PROVINCIA DI ROVIGO In città arriva il segretario nazionale del Veneto Gianantonio Da Re per un direttivo provinciale di fuoco: salta la segreteria provinciale, possibile commissariamento

Terremoto Lega: sfiduciato Stefano Falconi da coordinatore

Le dimissioni di massa della maggioranza dei consiglieri del direttivo provinciale della Lega guidata dal segretario Stefano Falconi, alla presenza del segretario nazionale veneto Gianantonio Da Re hanno portato alla caduta del direttivo stesso e della segreteria. La più classica sfiducia politica per una Lega che vuole crescere, senza la guida di Falconi



Rovigo – La politica del Carroccio voluta da Gianantonio Da Re ha bisogno di una visione d’insieme su tutto il territorio provinciale, una strategia lucida e fatta di rapporti stretti con le sezioni, una richiesta che Stefano Falconi, coordinatore provinciale revocato dall’incarico, assessore del comune di Rovigo, probabilmente non è riuscito a garantire.
Nel giorno della visita del segretario nazionale del Veneto Da Re nella segreteria provinciale è andata in scena la notte dei lunghi coltelli alla polesana. Qualche attrito c’era già stato in occasione delle candidature alle scorse elezioni politiche, qualche aspetto della condotta politica del segretario provinciale era balzato al naso dei componenti della segreteria, qualche vecchio rancore sopito nel tempo è riemerso scatenando il mix ideale per la sfiducia al coordinatore Falconi.
 
Si chiude un periodo per aprirne un altro, alla vigilia delle decisioni da prendere per le imminenti elezioni amministrative di giugno ad Adria, a Porto Tolle ed a Trecenta.
 
Troppo presto per capire cosa succederà al Carroccio polesano, di sicuro la prossima stagione di tesseramenti non vedrà più la controfirma dello sfiduciato Stefano Falconi, troppo vicino a Massimo Bergamin per garantire una efficace azione politica in provincia di Rovigo.
 
23 aprile 2018
Studio legale Fois 468x60




Correlati: