ELEZIONI COMUNE ADRIA (ROVIGO) Le liste civiche Impegno per il bene comune, Siamo Adria e Adria Civica che sostengono Omar Barbierato intervengono sul tema immigrazione spiegando come lo Sprar permetta di controllare ogni aspetto dell'accoglienza

“Accogliere i profughi con lo Sprar per controllare e guidare"

Con lo Sprar dove vige il regolamento che prevede l’accoglienza di un numero di persone pari a 3 ogni mille abitanti per le liste Impegno per il bene comune, Siamo Adria e Adria Civica si risolverebbe il problema dell’accoglienza degli immigrati. Intanto il numero dei profughi in provincia di Rovigo è in calo (LEGGI ARTICOLO)

Adria (Ro) - “In questi due anni in consiglio comunale e negli incontri pubblici a Cavanella abbiamo sostenuto l'importanza di affrontare la questione di Borgo Fiorito attraverso lo strumento dello Sprar, che non solo permette all’amministrazione di controllare ogni aspetto dell'accoglienza ma anche chiedere un tetto al numero di arrivi”.

Le liste civiche Impegno per il bene comune, Siamo Adria e Adria Civica, che sostengono Omar Barbierato candidato sindaco, pongono un forte accento sull’importanza di una accoglienza volontaria che consenta un maggiore controllo sul fenomeno e una riduzione dei richiedenti asilo presenti a Cavanella Po, spiegando come “la nostra esigenza è quella di rispondere in primis ai cittadini senza ideologie politiche e assicurare la cura e il rispetto di tutte le persone coinvolte. La ‘clausola di salvaguardia’ è prevista dalla direttiva del ministro dell’Interno dell’11 ottobre 2016, che dirama le regole per l’avvio di un sistema di ripartizione graduale e sostenibile dei richiedenti asilo e rifugiati sul territorio nazionale attraverso lo Sprar”. 

“La clausola di salvaguardia prevede che nei Comuni che appartengono alla rete Sprar o che hanno manifestato la volontà di aderirvi non siano attivate ulteriori forme di accoglienza come ad esempio I Cas prefettizi. La clausola di salvaguardia si applica quando il numero di posti Sprar soddisfa la quota di posti assegnata al Comune dal piano nazionale di ripartizione richiedenti asilo e rifugiati”. 

“Quindi la clausola di salvaguardia scatta quando nello Sprar si accolgono un numero di persone pari a 3 ogni mille abitanti. Infatti Rovigo ha 25 posti Sprar e 170 Cas: il 3 per mille di 50mila abitanti è di 150 posti. Se ci fossero 150 posti sprar anzichè 25, il numero di persone accolte sarebbe di 150 anzichè 195. Accogliere con lo Sprar quindi vuole dire accogliere un numero contingentato di migranti, la cui posizione di richiedenti asilo e rifugiati è al vaglio delle autorità e in modo regolamentato da decreto (con manuali e revisore per la rendicontazione dei finanziamenti pubblici) e non da appalto prefettizio”. 

Secondo le liste per la riduzione dei posti “è indispensabile un buon dialogo con le Prefetture e il coordinamento di tempi e modalità. Se mai si comincia con la transizione mai si arriva alla riduzione anzi si rischia l'incremento delle accoglienze solo sulla base dell'emergenza e delle ondate di arrivo. - commenta - Alla fine del mese di luglio 2017 è stata costituita una Cabina di Regia Anci - Ministero dell’Interno con lo specifico compito di monitorare e dare soluzione condivisa ai casi critici di attuazione del Piano, ed in particolare di applicazione della clausola di salvaguardia, nel rispetto degli accordi assunti nei mesi scorsi. I casi di mancato o parziale rispetto della clausola sono, su segnalazione dei Comuni, sottoposti all’attenzione della Cabina di Regia. Accogliere con lo Sprar dunque ad oggi è l'unica via che permette di controllare, guidare, scegliere, integrare”.
 
24 aprile 2018
Studio legale Fois 468x60




Correlati: