SDEGNO ROVIGO Trafugati tutti gli addobbi floreali dal funerale della scorsa settimana, il cuscino della bara ed una scultura a forma di cuore che sarebbe dovuta essere restituita

Furto della vergogna in cimitero, ad una settimana dalla sepoltura

Tra ville e giardini 2018
Una triste storia, lo sconforto di chi al dolore per la perdita di una persona cara vede aggiungersi il dolore per un ignobile furto che spoglia il luogo sacro della sepoltura dei propri famigliari. E' successo nel cimitero comunale di Rovigo


Rovigo - Molto probabilmente sporgerà formale denuncia alle Forze dell’ordine, nel mentre si è sfogata con RovigoOggi.it di quanto le è capitato all’interno del cimitero comunale di Rovigo.

La signora Michela si dichiara delusa e dispiaciuta per aver subito un furto così meschino da parte di ignoti che hanno rimosso dal loculo della madre, ad una settimana dalla tumulazione, quel minimo di addobbi funebri che generalmente si lasciano nei giorni successivi alla sepoltura.

“Mi sono rivolta ad una azienda privata per il servizio funebre, ho scelto di tumulare la mamma da pochissimo deceduta, in un loculo del fabbricato di destra in fondo al cimitero rodigino, in fascia F. Una sorta di condominio dove poter andare a salutare i propri cari anche quotidianamente, mai avrei pensato di subire un furto ad una settimana dalla sepoltura”.
“Sarà che ero abituata a passare da casa di mamma tutti i giorni finché era in vita, fatto sta che mi sono recata tutti i giorni in cimitero dal triste giorno del funerale - commenta Michela - e proprio questa mattina mi sono accorta che qualcuno aveva rimosso le rose, ancora belle ed innestate in spugne, un mazzo di fiori, il cuscino floreale che era posto sul cofano della bara ed una scultura a forma di cuore, in metallo, che avrei dovuto pure restituire al negozio che me ne aveva concesso l’uso, ma che avevo lasciato davanti alla lapide della mamma perché quel cuore riempiva, quando lo vedevo, il mio per la grave perdita”.

Michela fa sapere di aver chiamato subito la polizia mortuaria, che si è informata con gli addetti alla manutenzione se quanto sottratto non fosse stato considerato d’intralcio e fosse quindi stato spostato. Purtroppo le verifiche non hanno sortito esito positivo, gli addetti si ricordavano del cuore, del cuscino, dei fiori e nessuno di loro li avrebbe spostati.
“Non sono arrabbiata - commenta Michela - sono dispiaciuta e ferita, sporgerò denuncia nella speranza che possa servire, non a recuperare quanto sottratto, ma perché chi ha compiuto il furto si vergogni”.
24 aprile 2018
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