TEATRO LENDINARA (ROVIGO) Ottima performance del gruppo teatrale del Iis di Badia Polesine guidato da Goerg Sobbe sul palcoscenico con “I fisici” di Dürrenmatt per la rassegna "Il Teatro siamo noi"

Gli attori-studenti del Primo Levi conquistano il Ballarin

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La prima dello spettacolo I fisici, impegnativa commedia di Durrenmatt, è andata in scena il 29 aprile al teatro Ballarin di Lendinara, nell’ambito della rassegna Il teatro siamo noi. Applauditissimi i protagonisti-studenti e il regista-docente Georg Sobbe.

Prossimo appuntamento il 10 maggio con una nuova location: il teatro Balzan di Badia Polesine 


Lendinara (Ro) - I fisici dell’Istituto Primo Levi di Badia Polesine sono strepitosi. Protagonisti gli studenti del gruppo teatrale della scuola, ragazzi tra i 14 e il 17 anni molto bravi, un mix di talento e di un docente capace, nonché regista dello spettacolo, Georg Sobbe. 

La rassegna “Il teatro siamo noi” organizzata dal Comitato del teatro Ballarin di Lendinara decolla a pieno titolo, dopo l’anteprima del 14 aprile con il laboratorio teatrale dell’istituto comprensivo locale, e nella serata del 29 aprile riempie quasi completamente la platea di pubblico, veramente colpito dai “bravi ragazzi”.

La storia de I fisici, scritta da Friedrich Durrenmat nel 1962, è paradossale e grottesca, tra delitti e finte follie finalizzate a tutelare la scoperta scientifica dalla strumentalizzazione dei potenti. I tre fisici protagonisti, Johann Wolfgang Mobius, Alec Jasper Kilton e Joseph Eisler sacrificano la loro vita per amore dell’umanità rendendosi conto solo alla fine che sono gabbati dalla dottoressa che li ha in cura, la dottoressa Mathlide Von Zahnd. I tre attori, Edoardo Sarti, Mattia Borin Malfatto e Marco Arzenton, ben diversificano i tre fisici, finti folli, dalle personalità estremamente interessanti. Bravissima anche Gabriella Grifo nei panni della dottoressa, anche Lorenzo Arzenton è un commissario piuttosto convincente. Diciassette in tutto gli attori-studenti sul palcoscenico del Ballarin alla prima recita assoluta del loro spettacolo. 

Una messa a punto della commedia che è stata anticipata di un mese proprio per la rassegna lendinarese, come ha spiegato il regista Sobbe. Piero Bassani, preside del Primo Levi che è andato a sostenere i suoi studenti nei camerini prima dello spettacolo, ha spiegato come il risultato “del teatro a scuola sia legato ad un docente che lo fa da 10 anni e agli studenti che, se ne fanno parte, è perché lo vogliono veramente”. 

“L’apertura del teatro alle scuole - ha detto Francesca Zeggio durante l’introduzione - per noi è un investimento finalizzato a creare forte il senso di comunità”. 

““Il teatro siamo noi” vuole raccontare ai giovani e giovanissimi la realtà dei sentimenti magici del teatro” ha spiegato la presidente del comitato Irene Lissandrin. La rassegna per questo ha due finestre temporali, “la prima ospita i migliori gruppi teatrali scolastici della provincia offrendo loro il palcoscenico del Ballarin; la seconda, in autunno, saranno eccellenti compagnie di professionisti proporranno sei spettacoli di teatro per ragazzi”. 

Prossimo appuntamento sarà il 10 maggio con il concerto, “il teatro non è solo prosa” ha sottolineato Lissandrin, dei migliori allievi delle nove scuole medie ad indirizzo musicale di tutta la provincia, in una nuova location: il teatro Balzan di Badia Polesine. 

Il teatro siamo noi già allarga i confini. 

 

 

30 aprile 2018
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