CINEMA ROVIGO “Beate” è il titolo del film girato dal regista Samad Zarmandili, evento speciale al festival 2018

Il film girato in Polesine in anteprima mondiale al Bari international

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Film ambientato e girato nel Polesine veneto, a Rovigo e nella sua provincia, in particolare ad Adria, ma anche a Badia Polesine, Fratta Polesine, Porto Tolle, Lendinara, Porto Viro, Taglio di Po. Presentato in anteprima al  Bari international film festival il film Beate, che sarà nelle sale cinematografiche a maggio


Rovigo - Operaie tessili in cassa integrazione e a rischio licenziamento, causa delocalizzazione fraudolenta. Suore extracomunitarie a rischio di sfratto, per presunta, forse dolosa, inagibilità del convento dove vivono e ricamano. La salma mummificata di una “beata”, non sufficientemente “santa” da intercedere presso le autorità ecclesiastiche… Si annuncia come un cortocircuito tutto al femminile, “Beate”, il film con cui Samad Zarmandili fa il suo esordio al cinema, dopo tre stagioni dietro la macchina da presa della nota serie di Canale 5 “Squadra Antimafia”.

Scritto da Salvatore Maira (con Antonio Cecchi e Gianni Gatti) e parzialmente ispirato a storie vere, avvenute in Italia e in Gran Bretagna, “Beate” è una sorta di “fiaba sociale” interamente ambientata e girata nel Polesine veneto, a Rovigo e nella sua provincia, in particolare ad Adria, ma anche a Badia Polesine, Fratta Polesine, Porto Tolle, Lendinara, Porto Viro, Taglio di Po e più in generale nel Parco Regionale del Delta del Po, oggi patrimonio mondiale dell’Unesco.

L’opera è solo l’ultima di una lunga serie di film – alcuni di grande prestigio – che sono stati girati nel Polesine, come testimonia, proprio in questi giorni la mostra “Cinema! Storie, protagonisti, paesaggi” a Palazzo Roverella di Rovigo fino al 1 luglio.

Il film è presentato in anteprima mondiale nell’ambito del 9° Bari international film festival, diretto da Felice Laudadio.

Protagonista assoluta, nel ruolo di una volitiva e disinibita capo operaia, è Donatella Finocchiaro, nel pieno di un’annata che la vedrà più volte in primissimo piano al cinema, in televisione e a teatro. Accanto a lei uno stuolo di attori veneti o di origine veneta a cominciare dai coprotagonisti Maria Roveran (due anni fa in concorso alla Venezia con “Questi giorni”) e Paolo Pierobon, pluripremiato attore teatrale, in questi giorni alla vigilia delle riprese di “1994”, terzo capitolo della trilogia Sky che racconta il passaggio dalla prima alla seconda repubblica e dove ha l’onore e l’onere di interpretare addirittura Silvio Berlusconi. Dal Veneto anche le altre belle e brave operaie: Anna Bellato, Orsetta Borghero, Eleonora Panizzo, Cristina Chinaglia e il cento per cento dei piccoli e piccolissimi ruoli.

Prodotto da Dario Formisano per la romana Eskimo, con il contributo, tra gli altri, della direzione generale cinema del Mibact, del Fondo per il Cinema e l’audiovisivo della Regione Veneto e del Consorzio per lo sviluppo del Polesine, “Beate” sarà nelle sale cinematografiche nel prossimo mese di maggio.

“Abbiamo accompagnato e sostenuto l’avventura produttiva del film sin dal primo istante - ha spiegato in conferenza stampa Angelo Zanellato, presidente del Consorzio per lo Sviluppo del Polesine e della Polesine Film Commission -. In due anni di incontri abbiamo indirizzato regista, sceneggiatori e produzione alla scoperta del territorio, delle sue opportunità, dei potenziali collaboratori che vi operano. Al finanziamento del film ha partecipato con un contributo economico la Regione Veneto ma il ritorno, considerato che tutte le sei settimane di riprese si sono svolte nel territorio, è stato davvero importante”.

2 maggio 2018
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