AMBIENTE PORTO TOLLE (ROVIGO) Lo specchio d’acqua è stato chiuso per problemi di scarsa salinità ed i pescatori che vi operano sono stati spostati nella Sacca di Scardovari

I pescatori “traslocano” dalla laguna del Canarin

DOMINA fuori tutto
Urgono interventi per la vivificazione della laguna del Canarin dove è stata vietata la raccolta delle vongole nello specchio d'acqua dopo che è stato rilevato un tasso di salinità bassissimo 

Porto Tolle (Ro) - Il Consorzio cooperative pescatori del Polesine a novembre del 2017 aveva già lanciato l’allarme (LEGGI ARTICOLO) che ora diventa realtà. La laguna del Canarin da fine aprile è stata chiusa per problemi di scarsa salinità ed i pescatori che vi operano sono stati spostati nella Sacca di Scardovari, dove già operavano anche i colleghi del Barbamarco. Dei 1500 addetti alla molluschicoltura ben 1350 sono all'opera nella Sacca, che è sottoposta a uno stress notevole di produzione. 

Secondo i dati Arpav di venerdì 27 aprile la salinità in Canarin era del 3,2 per mille considerando che quando scende al di sotto del 12 per mille la vongola comincia a soffrire. 

Il problema della vivificazione della laguna del Canarin si trascina dietro da anni e non si è più ripresa dall'ultima moria del 2013 quando si è riscontrato il problema dell’improduttività delle vongole in conseguenza alla piena del Po.

Ancora una volta il Consorzio fa una richiesta di interventi di vivificazione in grado di ristabilire il ricambio di acqua nelle lagune, per alcuni milioni di euro, che porterebbe ad una ripresa in poco tempo di una fabbrica che rimane la più produttiva del Delta. 
 
4 maggio 2018
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