AMBIENTE VILLADOSE (ROVIGO) Il prefetto Enrico Caterino ha assicurato al comitato Terre nostre di accelerare la formazione dello strumento di confronto tra tutte le parti richiesto dai cittadini per la salute della comunità

Il Prefetto si fa garante per il tavolo ambientale 

Ha ascoltato i problemi sollevati da alcuni cittadini che fanno parte del comitato Terre Nostre il prefetto Enrico Caterino che ha assicurato di sostenere e accelerare la formazione del tavolo ambientale da loro richiesto ancora mesi fa 

Villadose (Ro) - Incontro improntato sulla cordialità e la franchezza, quello che si è svolto giovedì 3 maggio in Prefettura a Rovigo tra il prefetto Enrico Caterino e una delegazione di Terre Nostre con Marilena Niolu, Renza Pezzoli, Monica Ravara e Lucia Pozzato e per Terre Nostre Veneto Moreno Ferrari. 

La delegazione ha avuto modo di illustrare le ragioni che hanno spinto un gruppo di cittadini a chiedere l’appoggio e l’intervento del prefetto presso il proprio comune: Villadose difatti, sostiene Terre Nostre, “rappresenta un unicum nella provincia quanto a concentrazione di siti potenzialmente pericolosi da un punto di vista di sicurezza ambientale: quattro discariche che raccolgono i rifiuti dell’intero Polesine, una zona industriale con una multinazionale farmaceutica dotata di inceneritore, autorizzato dall’Aia regionale a sversare nell’aria e nelle acque enormi quantità di sostanze tossiche e cancerogene, terreni agricoli sotto sequestro nell’ambito dei procedimenti legati a Coimpo, un allevamento intensivo di 14 mila visoni estranei al nostro ecosistema e altri allevamenti intensivi in arrivo”.

Di fronte a tutto questo e alla preoccupazione dei cittadini, infastiditi e preoccupati anche dalle numerose emissioni odorigene che questi insediamenti provocano, l’amministrazione comunale a loro avviso “non dimostra di tenere nella dovuta considerazione i timori dei propri cittadini. Terre Nostre ha attivamente proposto campagne informative e incontri aperti al pubblico con esperti del settore su tali emergenze ambientali; ad ottobre 2017 sono state presentate al Sindaco un migliaio di firme raccolte attraverso una petizione che chiedeva l’installazione di centraline fisse all’interno della zona industriale e nei pressi del polo scolastico del paese, situato poco distante dai siti delle quattro discariche”. 

La stesso petizione, inoltre, chiedeva l’istituzione di un tavolo ambientale come sede privilegiata per poter discutere su questi temi con l’amministrazione, tavolo aperto alla partecipazione e al contributo delle realtà associative e no-profit locali. 
“Nonostante le promesse da parte del sindaco Alessio e le numerose sollecitazioni da parte di Terre Nostre Villadose, sono passati ormai quasi otto mesi senza che alcun tavolo di confronto sia stato attivato” spiegano.

Il prefetto ha ascoltato con attenzione quanto esposto dalla delegazione e ha dimostrato di essere a conoscenza di tali problemi e criticità della zona di Villadose. L’incontro si è concluso con il sostegno del prefetto per tutte le iniziative a difesa del territorio e dell’ambiente e la rassicurazione circa un suo intervento presso il sindaco di Villadose volto a sostenere e accelerare la formazione del tavolo ambientale.

“Terre Nostre continuerà la sua battaglia affinché la voce dei cittadini non continui a rimanere inascoltata e perché l’amministrazione locale inizi davvero ad agire nel solo ed esclusivo interesse della cosa pubblica, con la massima trasparenza, favorendo un dialogo costruttivo”.
4 maggio 2018
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