LAVORI ANAS PONTE SUL PO OCCHIOBELLO (ROVIGO) Il gestore dei treni ha comunicato la non attivazione delle fermate alla stazione di Occhiobello - Santa Maria Maddalena nei quattro mesi di lavori del ponte. Per il traghetto si attendono ancora soluzioni 

Trenitalia si tira indietro, niente fermate supplementari 

Tra ville e giardini 2018

Se sul fronte del traghetto tra le due sponde di Santa Maria Maddalena e Pontelagoscuro ancora tutto tace, per quel che riguarda l’attivazione delle fermate dei treni alla stazione di Occhiobello-Santa Maria Maddalena Trenitalia risponde che non ci saranno. Comune, Partito democratico provinciale e Lega Nord dell’Alto Polesine la ritengono una grave mancanza  


Occhiobello (Ro) - Il 21 maggio si avvicina ad Occhiobello per la chiusura del ponte ed in Comune si parla ancora del collegamento con il traghetto tra le due sponde di Santa Maria Maddalena e Pontelagoscuro per il quale non ci sono risposte e le fermate dei treni alla stazione di Occhiobello - Santa Maria Maddalena nei quattro mesi non ci saranno, come comunicato da Trenitalia. 

La nota di Trenitalia, sentita Rfi, sottolinea i due motivi ostativi alle fermate aggiuntive richieste: il primo riguarda “l’impossibilità tecnica” nel periodo 11 luglio - 8 settembre a causa dell’interruzione del binario dispari tra Terme Euganee e Monselice, il secondo l’incremento della percorrenza di 4 minuti che “inciderebbe in modo significativo sulla regolarità del servizio”.

“Vediamo decadere l’apertura dimostrata un mese fa e non riceviamo nessuna misura, seppur minima, che compensi il disagio – dichiarano le amministrazioni comunali di Occhiobello e Ferrara - chiediamo che la Regione Veneto non si limiti a prendere atto, ma guidi un tavolo in cui si affrontino soluzioni alternative”.

A fare da eco sono i circoli del Partito Democratico di Rovigo e Ferrara che affermano: “riteniamo molto grave la chiusura da parte di Trenitalia rispetto alla possibilità di implementare la fermata Occhiobello. Capiamo tutte le difficoltà tecniche ma le difficoltà dei pendolari non possono passare in secondo piano. Tutti stiamo facendo la nostra parte, partendo dai cittadini che dovranno farsi carico di molti disagi. Lavoriamo insieme per non aumentarli”.

“Siamo ormai ad un mese circa dalla chiusura del ponte - affermano le sezioni della Lega Nord di Occhiobello, Stienta, Ficarolo, Fiesso Umbertiano, Gaiba, Pincara e Bagnolo di Po - ed il ministero dei Trasporti non si è pronunciato o ha cercato di affiancare gli amministratori locali in questa battaglia a difesa di un territorio che verrà esposto a duri colpi sociali senza trovare soluzioni per gli abitanti, i commercianti, le attività produttive dei due comuni. Ad oggi gli unici enti che si stanno prodigando per cercare soluzioni sono i soli comuni e per questo ci complimentiamo per l’impegno e la tenacia nel cercare di risolvere questo problema”

Sul servizio di collegamento con il traghetto nel pomeriggio di martedì 24 aprile si era tenuto un incontro di carattere tecnico a Pontelagoscuro con i tecnici. Tra le ipotesi anche lo spostamento di un 'pontone' che si trova ad Occhiobello. Il traghetto che dovrebbe essere utilizzato è il battello Lupo, gestito dell'associazione La Fiumana, che ospiterebbe fino a 12 posti con un massimo di 5 biciclette. A Santa Maria Maddalena è stato individuato l'attracco II Pontile già attrezzato per questo servizio. Il natante, quindi, partirà da Santa Maria Maddalena ed attraverserà il fiume Po, fino alla sponda ferrarese a Pontelagoscuro vicino al circolo Arci Pesca, trasportando pedoni e ciclisti. I costi del servizio con il traghetto tra le due sponde, saranno sostenuti dai comuni di Ferrara e Occhiobello. 

 

 

4 maggio 2018
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