COMUNE PORTO VIRO (ROVIGO) Silvia Gennari, consigliere di opposizione ma anche architetto, evidenzia che uno dei blocchi di cemento posizionati lateralmente sul ponte di “Gramignara” è stato spostato e semi distrutto 

Il ponte non sopporta più di 5 tonnellate, "il cubo danneggiato è un pericolo"

Tra ville e giardini 2018
Spostato e semi distrutto uno dei blocchi di cemento sul ponte di “Gramignara” secondo Silvia Gennari ha perso la funzionalità di impedire il transito ai veicoli con peso complessivo superiore a 5 tonnellate. L’amministrazione a suo parere dovrebbe intervenire al più presto 

Porto Viro (Ro) - “Ciò che colpisce particolarmente è la mancanza di attenzioni per le frazioni da parte di questa amministrazione”. Silvia Gennari, consigliere opposizione, evidenzia la condizione delle strutture per la limitazione al traffico poste sul ponte di “Gramignara”. Uno dei blocchi di cemento posizionati lateralmente è stato spostato e semi distrutto inibendo di fatto le funzioni stesse per cui fu al tempo collocato.

“Il posizionamento dei blocchi di cemento consente il senso unico alternato per i veicoli fino a 5 tonnellate, con velocità limitata a 30 km/h ed impedisce il transito ai veicoli con peso complessivo superiore a 5 tonnellate - afferma -. La limitazione del traffico sul ponte di Gramignara era stata istituita con l'ordinanza del 20 luglio 2015, in seguito ai risultati dei test di carico eseguiti dai tecnici del consorzio di Bonifica. Per limitare al minimo che situazioni come quella che verifichiamo oggi potessero accadere, l’ex sindaco Giacon aveva inoltre fatto provvedere ad installare dei tondini in acciaio per fissare i blocchi di cemento a terra, in maniera tale da limitare la possibilità che mezzi pesanti li potessero spostare”.

Gennari spiega come ad oggi la situazione è peggiorata: “Uno dei blocchi è stato parzialmente disancorato dalla superficie del ponte ed accostato semi distrutto al parapetto. Ciò che dispiace, vedendo lo stato di incuria in cui versano le suddette strutture, è soprattutto l'inoperatività dell'amministrazione comunale che ad un anno dall’elezione e pur conoscendo la potenziale pericolosità della struttura, non interviene tempestivamente per sistemare o sostituire le parti danneggiate”.

Poiché si tratta di un passaggio indispensabile non solo per i lavoratori ma anche per i residenti delle frazioni di Ca' Cappello, Porto Levante con le località di Mea e Ca' Giustinian, la consigliere auspica che sarà possibile pianificare quanto prima degli interventi per il rifacimento del ponte “e se ciò non fosse al momento possibile, mi auguro che l’amministrazione in carica sostituisca al più presto l’elemento danneggiato, poiché può rappresentare un pericolo per la viabilità; servono necessariamente più attenzione e più controlli”.
 
5 maggio 2018
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