PESCA POLESINE (ROVIGO) Casapound chiede al presidente della Provincia Marco Trombini un appuntamento per trattare il tema della gestione delle licenze dei pescatori 

“La Provincia agevola il bracconaggio selvaggio”, chiesto incontro 

Marco Venuto

Non c’è eguaglianza nella gestione delle licenze dei pescatori in Polesine secondo Casapound Rovigo che evidenzia come gli operatori locali siano penalizzati rispetto agli stranieri 


Rovigo - Monta la rabbia nel comparto pesca a Rovigo. Secondo Casapound le regole fissate dalla Provincia in tema delle licenze di pesca penalizzano gli operatori locali. 

“Il tutto nasce in merito all’assurda concessione da parte dell’ente provinciale polesano, dei permessi di pesca agevolati nei confronti dei pescatori stranieri, i quali con la ridicola somma di 13 euro, al contrario dei 34 euro che pagano gli italiani, possono tranquillamente fare incetta del pescato che si trova nei nostro fiumi e canali” evidenzia. 

“Non si parla di semplice pesca sportiva, ma di vero bracconaggio selvaggio utilizzando metodi poco ortodossi, vedasi l’impiego di rei fuori norma e di elettrostorditori. - afferma - Si è calcolato che ogni settimana partano circa 35 quintali di esce in direzione dell’est Europa luoghi di provenienza di questi bracconieri, in special modo verso Romania e Ungheria. Il tutto col beneplacito della provincia che oltre ad averli agevolati per perpetuare questa mattanza, non riesce minimamente a normare la situazione, essendo priva di uomini e mezzi”. 

“Non ci stiamo ad essere spettatori di questo lassismo” conclude Casapound che chiederà un incontro chiarificatore al presidente Marco Trombini. 

 

 

7 maggio 2018
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