CENSER ROVIGO Il 10 maggio proiezione alle ore 21 del film, tratto dal capolavoro dello scrittore rodigino, che mostrò al mondo la natura del Polesine. Prima anche il cortometraggio di Alberto Gambato 

Omaggio a Scano Boa e Gian Antonio Cibotto

Tra ville e giardini 2018

Una serata che verterà sulla proiezione del film Scano Boa del 1961 e del corto di Alberto Gambato L’isola che c’era del 2014. Il documentario ricostruisce la genesi del corto di Scano Boa del ’54 attraverso la viva voce di Lamberto Morelli, ultimo superstite della troupe del cortometraggio.



Rovigo - Una serata interamente dedicata a Scano Boa, opera cinematografica di Renato Dall’Ara (1961) e ispirata all’opera letteraria dello scrittore rodigino Gian Antonio Cibotto. La proiezione del film di “Scano Boa” sarà giovedì 10 maggio 2018 alle 21 in sala Bisaglia al Cen.Ser di Rovigo, in viale Porta Adige 45, ad ingresso gratuito. Un’iniziativa della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo e del Cen.Ser di Rovigo per rendere omaggio a questa opera pilastro del cinema italiano, che racconta in un’ora e mezza la drammaticità che luoghi, fatti e personaggi di questa terra evocano, amplificandone la suggestività grazie alla fotografia in bianco e nero e alla maestria registica di Dall’Ara. L’opera cinematografica è tratta dall’omonimo romanzo di Gian Antonio Cibotto, scrittore rodigino che è stato il cantore del Polesine, capace come pochi di raccontarlo ed evocarne la natura più profonda, sia geografica che antropologica.

La proiezione del film verrà anticipata dal cortometraggio di Alberto Gambato L’Isola che c’era, del 2014, che ha saputo ricostruire la genesi del primo corto girato dall’allora esordiente Dall’Ara nel ’54, Scano Boa. Nel 1954 infatti Renato Dall’Ara realizzò quasi per gioco con un gruppo di amici cinefili polesani, il suo primo cortometraggio ambientandolo a Scano Boa. Proprio sul cortometraggio di Dall'Ara, Gian Antonio Cibotto si baserà poi per la costruzione del famoso romanzo Scano Boa del 1961, che farà successivamente da struttura narrativa portante al film omonimo di Dall'Ara del 1961.

Il documentario di Gambato, che ha ottenuto numerosi riconoscimenti ed è stato proiettato in festival prestigiosi, ricostruisce a distanza di 60 anni la genesi del corto di Scano Boa del ’54 attraverso la viva voce di Lamberto Morelli, ultimo superstite della troupe del cortometraggio.

L’iniziativa della proiezione rientra nel progetto Raccontare il Polesine, ed è parallela alla grande mostra "Cinema! Storie, protagonisti, paesaggi" in corso a Palazzo Roverella e promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, in collaborazione con il Comune di Rovigo e l’Accademia dei Concordi, che ha voluto impegnarsi nella salvaguardia di questa preziosa testimonianza della cinematografia, contribuendo alla digitalizzazione dell’unica pellicola del film di Dall’Ara rimasta negli archivi di Lab 80 di Bergamo. 

L'ingresso libero fino ad esaurimento posti.

9 maggio 2018
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