CALCIO ROVIGO Il vicesindaco Andrea Bimbatti ha incontrato la cordata rappresentata da Roberto Benasciutti e dal tecnico Daniele Simeoni. Il rilancio del club biancazzurro è tra le priorità del Comune

90 minuti non ancora decisivi

Daniele Simeoni, Andrea Bimbatti e Roberto Benasciutti

Lo aveva già detto il giorno del suo insediamento (LEGGI ARTICOLO), tra le priorità del nuovo vicesindaco Andrea Bimbatti c'è la vicenda Rovigo Calcio. La Terza categoria è umiliante per la città capoluogo, Benasciutti e Simeoni si sono presentati a Palazzo Nodari per proseguire il discorso cominciato con Luigi Paulon, assessore allo Sport fino a pochi giorni fa prima del cambio di deleghe

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Rovigo - Il 17 aprile doveva esserci un incontro a Palazzo Nodari (LEGGI ARTICOLO), ma poi è saltato tutto. Ne sono seguiti degli altri, sul tavolo il futuro del calcio a Rovigo. Giovedì 10 maggio in Comune il vicesindaco, con delega allo Sport, Andrea Bimbatti, ha proseguito il lavoro svolto da Luigi Paulon. 

90 minuti, come in una finale di Coppa. Al tavolo volti noti del calcio, Daniele Simeoni ex direttore generale e allenatore del Rovigo, e Roberto Benasciutti, noto imprenditore che da sempre ruota attorno al mondo del calcio sulla sponda ferrarese (ex vicepresidente della Spal). 

Allo stadio Gabrielli è appena terminato il campionato di Terza categoria (LEGGI ARTICOLO), un torneo che non si addice al palcoscenico e alla storia della città. Un vuoto che si è creato dopo il ritorno del Delta Porto Tolle all’Umberto Cavallari (LEGGI ARTICOLO), una voragine che Benasciutti, Simeoni, ed altri facoltosi imprenditori vogliono colmare. Un progetto di partenza da una categoria consona alla piazza, minimo la Promozione (regolamento Figc permettendo, ovviamente). 

Un progetto a lunga gittata coinvolgendo imprenditori locali, tifosi, e soprattutto puntando anche ad atleti di valore a chilometri zero. L’operazione è già a buon punto dal punto di vista organizzativo, nelle scorse settimane la cordata ferrarese-polesana ha già sondato il terreno con Figc, società limitrofe, e Asd Rovigo che gestisce il settore giovanile al Gabrielli, i tempi sono stretti, ma le idee sono chiarissime. Un progetto serio con persone molto competenti, l’obiettivo è raggiungere la Serie D, ma soprattutto mettere le basi a qualcosa di solido per il futuro. 

“E’ stato un incontro molto costruttivo - ha esclamato Roberto Benasciutti - il vicesindaco Bimbatti è stato molto disponibile, parliamo la stessa lingua, quella del gioco del calcio. Noi abbiamo presentato il nostro progetto e le nostre intenzioni, ora sta a lui decidere”. Sulla serietà delle intenzioni non ci sono dubbi, e neppure sulle capacità tecniche di Daniele Simeoni, la sua storia parla da sola. 

Una cosa è certa, la Terza categoria è umiliante per una città capoluogo, qualcosa bisogna pur fare. Sullo sfondo anche una seconda cordata, l’Asd Città di Rovigo vorrebbe rimanere in vita con l’ingresso di altri imprenditori, ma ci sono diversi punti interrogativi. Le norme della Figc sono rigide in questo senso (LEGGI ARTICOLO), se una società della provincia o delle zone limitrofe vuole trasferirsi al Gabrielli mantenendo la categoria di appartenenza è possibile, diversamente, anche in tema di ripescaggi, per rispetto delle altre società, il Comitato Veneto e Nazionale è sempre stato abbastanza chiaro. Le regole sono regole. 

“E’ stato un incontro interlocutorio - ha commentato il vicesindaco Andrea Bimbatti - mi hanno spiegato quali sono i loro obiettivi, ho detto loro che ci sono diverse situazioni che sto valutano e la scelta finale verrà fatta, con il sindaco Bergamin, per l’interesse della città e del calcio. Farò degli approfondimenti ed ascolterò le altre proposte, spero nel giro di 8-10 giorni di avere un quadro definitivo per mettere sul tavolo una progetto serio per i prossimi anni”.
Il tempo non è molto, a metà giugno scadono i termini per eventualemente cambiare denominazione e indicare una nuova sede nel capoluogo.

Giorgio Achilli

 

10 maggio 2018
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