COMUNE ROVIGO Il consigliere comunale Antonio Rossini invita l’amministrazione comunale a rivalutare gli spazi di incontro, rilanciare i luoghi della città con una maggiore propensione sulle politiche di sicurezza

“Gioventù bruciata senza luoghi di aggregazioni"

Antonio Rossini
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La sicurezza e la quiete pubblica passa anche dalla alternative socio culturali e di aggregazione che vengono proposte ala città secondo il consigliere Antonio Rossini che invita l’amministrazione a tutelare la cittadinanza dagli incivili 


Rovigo - “L’amministrazione comunale, nella progettazione delle politiche di sicurezza, dovrebbe non soltanto prendere in esame il quantum di pressione criminale in un determinato luogo, ma effettuare un’analisi accurata delle “incontrollabili” logiche dei sentimenti di insicurezza di uno stato individuale e collettivo, da tutelare dai rischi derivanti dalla criminalità e dalla devianza”. 

Antonio Rossini, consigliere comunale di minoranza, interviene sul tema sicurezza dopo che i cittadini hanno evidenziato la paura di non poter più circolare con serenità in tutti i luoghi pubblici della città, come è accaduto in piazza XX settembre (LEGGI ARTICOLO). 

“È necessario un senso pragmatico nel prendere delle decisioni compatibili ed in linea con le aspettative della gente, la politica deve intervenire sensibilizzando il comandante dei vigili urbani ed i vertici delle Forze di Polizia affinché non venga sottovalutata la necessità di garantire in piazza XX settembre il decoro, la sicurezza urbana, il diritto al riposo e al quieto vivere dei cittadini che lavorano e non intendono passare la notte “in bianco” a causa di qualche maleducato nullafacente incurante delle più elementari forme di civile convivenza”.

“Non solo ma in questo periodo anche nella nostra città la droga sta avvolgendo i giovani. - aggiunge Rossini - Non è una sorpresa che piazza XX Settembre sia diventata zona franca di spaccio, oltre di stupefacenti chimici sintetici, di hascisc e marijuana. Il disagio generazionale di questa gioventù che dovrebbe rappresentare il futuro della società civile, si incrocia con le criticità di una città che deve maggiormente offrire valide alternative socio culturali e di aggregazione. La relazione di idee e pensieri si ferma al divertimento inteso come l'apice del consumo di alcool e droghe, un degrado di prospettive che trova la sua rappresentanza iconoclastica nelle buche e nell'erba alta che si trova, non solo per le vie ma anche nei cimiteri”. 

Secondo Rossini quindi la città deve rivalutare gli spazi di incontro, “aprire il cammino dei valori passati persi in nome di un consumismo che ha eroso anche la ragion pura del pensare, l'amministrazione comunale deve rilanciare i luoghi della città dove l’incontrarsi ed il divertimento ritorni alla semplicità di vivere se stessi in un percorso di etica, di idee, di confronto che valorizzi la nostra città  n un ordine morale e di civile convivenza che riporti il decoro e la vivibilità come valore culturale del stare insieme”.

 

 

15 maggio 2018
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