ELEZIONI COMUNE ADRIA 2018 (ROVIGO) Omar Barbierato, candidato sindaco di Impegno per il bene comune, Siamo Adria e Adria civica spiega come “l’inciucio” tra Sandro Gino Spinello e Massimo Barbujani esistesse già da tempo 

"Da tempo Spinello è la scialuppa di Bobo"

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Omar Barbierato aveva cercato di aprire le porte al Partito democratico per lasciare fuori Massimo Barbujani e chi ha amministrato con lui ma alla fine così non è stato “come è successo più volte in consiglio comunale”


Adria (Ro) - “Gino Spinello continua ad essere il padre padrone del Pd adriese”. E’ il commento di Omar Barbierato, candidato sindaco di Impegno per il bene comune, Siamo Adria e Adria civica che evidenzia come l’operazione con Barbujani non è nata un mese fa. 

“Più volte in consiglio comunale abilmente l'ex consigliere ha gettato scialuppe di salvataggio alla maggioranza, come durante l'approvazione del Dup quando chiese il rinvio del voto temendo che non venisse approvato (come successe), - afferma - o come quando sul caso Coimpo invece di concentrare l'attenzione sull'ex vicesindaco Simoni, per il suo ruolo le sue scelte politiche e i suoi pubblici silenzi sulla questione, ha cercato di ricompattare la maggioranza. Certo Spinello non è solo in questa vecchia politica di inciuci e unioni incivili, una parte dei dirigenti del partito lo supporta”. 

“Agli incontri che si sono tenuti col Pd - continua Barbierato - abbiamo tenuto porte aperte a chiunque volesse operare per il bene comune in una grande coalizione civica con la propria identità e storia politica a patto di lasciare fuori Barbujani e chi ha amministrato con lui. Si trattava dell'ennesimo tranello: la volontà di Spinello era quella di unirsi a Barbujani almeno da un anno e mezzo quando un esponente del direttivo del Pd ha chiesto a me di progettare l'operazione che ora conduce Cavallari e i contenuti del primo incontro sono subito usciti sui quotidiani. Capita la strategia del Pd e la mancanza di serietà nel condurre la trattativa  abbiamo abbandonato il Pd locale ai suoi inciuci”. 

“Ora fa sorridere come alcuni dirigenti del Pd, nei quali siamo convinti che la grande maggioranza degli elettori di quel partito non si riconosca più, voglia essere garante del cambiamento mettendosi in compagnia con chi ha amministrato in questi 9 anni e cerchi alibi per giustificare la scelta di calpestare il proprio simbolo e la propria identità andando con chi mai li ha rispettati in consiglio comunale da Sindaco e con un uomo di destra come Santarato. Non abbiamo sentito parlare di programma o temi come lo Sprar, questione rilevante per il territorio, detta coalizione coesa di Cavallari quale posizione intende assumere? - domanda - Adria ha bisogno di politici liberi e coerenti, e di normalizzare la politica; noi siamo pronti a rispondere a questa esigenza con la nostra volontà, competenza passione e storia”.
 
16 maggio 2018
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