LAVORO ROVIGO Venerdì 18 maggio sciopero dei lavoratori delle fabbriche nelle ultime due ore del proprio orario lavorativo per dire No alle morti sul lavoro

Stop di due ore per non morire sul lavoro 

Tra ville e giardini 2018

I sindacati invitano i lavoratori delle fabbriche a non essere indifferenti alle morti sul lavoro e per questo il 18 maggio è previsto uno sciopero nelle ultime due ore del proprio orario lavorativo oltre ad una protesta a Venezia il 22 maggio 



Rovigo - “Si continua a morire sui posti di lavoro, non possiamo stare a guardare”. Cgil, Cisl e Uil venerdì 18 maggio i lavoratori delle fabbriche sciopereranno le ultime due ore del proprio orario lavorativo martedì 22 maggio gli Rls e gli Rsu continueranno la protesta, con un presidio davanti a palazzo Balbi a Venezia, sede della Regione Veneto, per dire No alle morti sul lavoro. 

“Mobilitiamoci, facciamo sentire la voce di chi non vuole morire di lavoro, non lasciamo che le cose passino nell’indifferenza. - affermano le sigle sindacali - Non possiamo continuare a vedere tutti i giorni morire lavoratori e pensare che è normale. Gli incidenti hanno sempre un motivo, non capitano per fatalità, la prevenzione è la cura che si dovrebbe attuare. Le norme ci sono, ma il loro rispetto viene lasciato spesso alla buona volontà”. 

“Dobbiamo mobilitarci ogni volta che un nostro collega è vittima di infortunio, dobbiamo dire basta a questo atteggiamento di indifferenza, non ci si deve abituare ed accettare queste morti. Facciamoci sentire, pretendiamo l’applicazione delle norme, ed il loro massimo controllo da parte degli enti preposti. I controlli devono essere a sorpresa, basta aziende che sistemano gli ambienti di lavoro finche ci sono gli ispettori, e cinque minuti dopo che sono usciti si torna nel caos. Dopo l’attivo dei rappresentanti dei lavoratori alla sicurezza e delegati sindacali delle fabbriche venete giovedì 22 marzo non è cambiato nulla”. 

I sindacati invitano i lavoratori a non essere indifferenti in una questione così importante che tocca tutti: “Non solo bisogna aderire allo sciopero, ma ogni uno di noi, deve essere parte attiva nel pretendere la sicurezza, in tutte le postazioni di lavoro”.

16 maggio 2018
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