ELEZIONI COMUNE ADRIA 2018 (ROVIGO) Per contrastare il fenomeno dei bulli a scuola ma anche fuori la candidata sindaco Emanuela Beltrame lancia l’idea della videosorveglianza ma anche la collaborazione con i servizi sociali 

Per il bullismo repressione e affiancamento 

Telecamere come deterrente ma anche percorsi di educazione e prevenzione: Emanuela Beltrame candidato sindaco di Lega e Forza Italia usa il pugno di ferro contro i bulli annunciando che “qualora fossero accertate condotte anomale verranno segnalate immediatamente ai Servizi Sociali”

Adria (Ro) - Un’azione concreta contro il bullismo, anche quello passivo, cioè di chi assiste ma non interviene. È quanto propone il candidato sindaco di Lega e Forza Italia Emanuela Beltrame che si sofferma su quest’aspetto tanto peculiare e attuale in materia di scuola. 

“Il dialogo con i singoli dirigenti sarà massimo - spiega -. Siamo certi che dalla condivisione con le istituzioni, in questo caso per l’appunto la scuola, nasca o possa nascere il germe positivo per combattere quella pratica odiosa che conosciamo tutti come bullismo. L’amministrazione sarà vicina alle scuole, dove potrà intervenire con team di psicologi a supporto ma anche in modo più concreto e visibile ad esempio con sistemi di video sorveglianza nei luoghi comuni”.

La Beltrame annuncia tolleranza zero: “Qualora fossero accertate condotte anomale, le stesse verranno segnalate immediatamente ai Servizi Sociali che dovranno esser in grado di creare percorsi ad hoc ma anche alle autorità giudiziarie competenti poiché certe condotte integrano reati che quasi sempre hanno riflessi negativi su psiche e crescita di chi subisce le violenze, siano fisiche o psicologiche non importa”. 

Insomma, pugno di ferro contro i bulli nella certezza che al pari della famiglia la scuola sia uno dei luoghi in cui si forma il ragazzo di oggi che diventerà l’uomo di domani. “Siamo pronti come Comune a dare l’esempio - conclude il candidato - abbinando le telecamere, azione immediata che resta comunque soltanto un deterrente, a progetti di dialogo, supporto e crescita condivisa, certi del fatto che il fenomeno si isola e sconfigge non solo con l’aspetto repressivo o comunque sanzionatorio, ma anche e soprattutto affiancando a questo un percorso di educazione e prevenzione dove il ruolo dell’amministrazione non potrà che essere prioritario”.

 
21 maggio 2018
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