XIV RASSEGNA MUSICALE ROVIGO Undici orchestre delle scuole medie ad indirizzo musicale in concerto il 12 maggio scorso sul tema del Viaggio 

La maratona della musica delle scuole medie Smin fa centro 

L'ensemble d'archi
L'ensemble Brunetti di Porto Tolle
Ensemble chitarristico provinciale
Orchestra dell'Istituto comprensivo di Loreo
Orchestra Casalini dell'Istituto comprensivo Rovigo 3
Orchestra dell'Istituto comprensivo di Taglio di Po
Orchestra dell'Istituto comprensivo di Villadose
Orchestra delle Casalini, Rovigo 3
Orchestra San Domenica Savio di Porto Viro
Orchestra Turolla dell'Istituto comprensivo di Ariano
Lo staff docenti con il preside Fabio Cusin dell'Ic Rovigo 3

L’8 maggio al museo della Bonifica di Ca’ Vendramin si sono esibiti i docenti delle scuole, accompagnati dai loro allievi, il 10 maggio, al suggestivo Teatro Balzan di Badia Polesine, inserito nel cartellone della rassegna teatrale “Il Teatro siamo noi” del Teatro Ballarin di Lendinara, con inversione di ruoli, si sono esibiti gli studenti accompagnati dai loro docenti o da soli. Uno spettacolo molto apprezzato nella piccola Fenice con la presenza del dirigente tecnico dell’Ufficio scolastico Regionale per il Veneto Antonio Leo.

Il clou è stato però il 12 maggio al Censer di Rovigo, 11 orchestre delle scuole ad indirizzo musicale della provincia di Rovigo e più di 400 studenti impegnati nell’esecuzione di brani musicali diretti dai loro docenti. A coordinare la maratona di musica l’Istituto comprensivo Rovigo 3 guidato da Fabio Cusin, a presentare il concerto c’era Irene Lissandrin 



Rovigo - E’ stato un fiume di note, musiche, strumenti, colori, ritmi, e soprattutto la freschezza dei ragazzini dai 12 ai 14 anni ad irrompere nel concerto finale della XIV rassegna musicale. La maratona che ha visto l’esibizione delle orchestre delle nove scuole medie ad indirizzo musicale e due ensemble interistituti si è tenuta al Censer di Rovigo il 12 maggio, dalle 9 alle 12, dalle 15 alle 18.

Se ben guidati, da tutti i docenti di musica delle 9 scuole, e organizzati, qui il plauso va alle professoresse delle scuole Casalini del Rovigo 3 Claudia Lapolla (violino), Sandra Drago (flauto), Luisa Casini (percussioni), Silvia Massimi (chitarra), che come ha detto il preside delle Casalini Fabio Cusin hanno avuto “l’onere e l’onore di organizzare la rassegna”, i ragazzini sanno tirare fuori il meglio di sé. Anche quando suonano uno strumento. 

L’orchestra dell’istituto comprensivo di Villadose, ad aprire le danze, diretta da Gessica Rampazzo docente di flauto, ha colpito per l’esecuzione di Toreador dalla Carmen di Bizet fino al video proiettato durante l’esecuzione dove, con una particolare tecnica grazie al lavoro della docente di arte Maria Cristina Colombo, sono stati animati quadri famosi di Van Gogh, creando assieme alla musica una struggente suggestione onirica. La proposta dell’orchestra della scuola di Loreo e Rosolina, diretta da Simone Vidali, ha declinato il tema del viaggio nel mondo della musica da film, affrontando le colonne sonore tra cui I pirati dei Caraibi di Hans Zimmer nella versione arrangiata appositamente per la Smin di Loreo da Marco Putinato.

L’ensemble Brunetti dell’Istituto comprensivo di Porto Tolle, diretto da Alessandro Tessarin, ha proposto il viaggio nella musica russa, il cui punto di forza sono stati i brani tratti dalla suite Lo schiaccianoci di Tchaikovsky. Curioso e particolare il repertorio fatto ascoltare dall’orchestra San Domenico Savio di Porto Viro con due brani di fine ‘800 che traggono ispirazione proprio dal mezzo di trasporto che porta in viaggio per eccellenza: il treno. Rossini e Johan Strauss, arrangiati per l’organico da Marco Farolfi, hanno scritto musiche figurate sul viaggio in treno, che non sempre finivano bene all’epoca, ovvero i deragliamenti erano all’ordine del giorno. A chiudere la mattinata è stata l’orchestra Pio Mazzocchi di Castelgugliemo, appartenenti all’Istituto comprensivo di Fiesso con la presenza in sala di Amos Golinelli, che ha proposto una serie di musiche legate al viaggio di Pinocchio, dalla colonna sonora del film al tema musicale sviluppato da Nicola Piovani, diretti di Luigino Monesi.

Nel pomeriggio il la è stato dato dalle magliette rosse degli studenti dell’Istituto comprensivo di Ariano e Corbola, 70 elementi d’orchestra e 40 di coro, l’orchestra Turolla diretta da Luca Bellan ha culminato l’esecuzione con l’hallelujah di Leonard Cohen. Viaggio nelle contaminazioni ritmiche tra Africa e Americhe per gli studenti dell’istituto comprensivo di Occhiobello che hanno proposto musiche e percussioni massicce dall’Africa fino alla bossanova brasiliana. 

A questo punto del programma c’è stato il grande debutto dell’ensemble d’archi che ha raggruppato le scuole di violino dei docenti Lapolla, Danilo Lo Presti di Ariano e Matteo De Stefani di Loreo, oltre al contribuito del maestro Luigi Puxeddu che ha prestato quattro giovanissimi allievi perché l’ensemble prendesse vita. I brani proposti sono stati un viaggio tra i grandi classici quali Haendel, Rossini con l’ouverture del Guglielmo Tell, Charpentier e Mozart, con la direzione di Lapolla per l’ultimo brano. Poi è stato il momento dell’ensemble chitarristico provinciale, costituto per volere di Annamaria Baldo e Silvia Massimi, che riunisce studenti ed ex studenti delle media che proseguono con la passione per la chitarra, un gruppo attivo dal punto di vista concertistico e ben affiatato. La loro proposta alla XIV rassegna è un viaggio verso se stessi con la danza greca SirtaKitara, la marcia tradizionale irlandese Brian Boru’s March e un divertentissimo Dee Jay Group.

L’istituto comprensivo di Taglio di Po diverte con i suoi clarinetti, flauti, tastiere e chitarre, a dirigere l’orchestra è Guido Ballerin proponendo la celebre Tequila, lil super noto I just called to say i love you ovvero la colonna sonora della Signora in rosso, infine Africa.

Chiude il concerto l’orchestra Casalini dell’Istituto comprensivo Rovigo 3 con i ritmi sudamericani di La cucaracha, la danza Pata Pata con i bastoni come strumenti musicali, una musica irlandese melodica e ritmica, infine a chiusura di tutto l’Estate di Vivaldi secondo l’arrangiamento jazz di Alessandro Cerino. 

Alla fine scrosci di applausi, foto, video, selfie e tantissima allegria. 

22 maggio 2018
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