EVENTI CEREGNANO (ROVIGO) Il 27 maggio commemorazione del primo conflitto mondiale con la Fanfara dei bersaglieri di Como. Presente anche il sindaco di Polesella 

Nel centenario della Grande Guerra: onore, rispetto e memoria

Il sindaco Ivan Dall’Ara e il sindaco Leonardo Raito, precisamente di Ceregnano e Polesella, hanno ricordato come il Corpo dei Bersaglieri sia stato istituito il 18 giugno del 1836 con il compito di svolgere servizio di esplorazione e missioni di carattere ardito



Ceregnano (Ro) - Si è tenuta domenica 27 maggio la commemorazione del Centenario della Grande Guerra. L’omaggio ai caduti è stato reso dalla Fanfara dei Bersaglieri di Como che hanno percorso piazza Marconi correndo e suonando la tromba, introdotti dal saluto del sindaco Ivan Dall’Ara e di Leonardo Raito docente di storia nonché sindaco di Polesella. I due sindaci hanno ricordato come il Corpo dei Bersaglieri sia stato istituito il 18 giugno del 1836 con il compito di svolgere servizio di esplorazione e missioni di carattere ardito. 

Durante la Prima Guerra Mondiale il Corpo era ordinato in due divisioni speciali, sette brigate, 21 reggimenti e cinque battaglioni autonomi. I bersaglieri hanno combattuto su tutti i fronti dando prova di capacità e dedizione. Il Feldmaresciallo Rommel comandante dell'Armata Italo Tedesca in Africa Settentrionale aveva detto dopo essersi scontrato con loro: "...il soldato tedesco ha stupito il mondo, il bersagliere italiano ha stupito il soldato tedesco...”. 

La Fanfara della Sezione di Como è costituita da ragazzi di ogni età e tiene alto il vessillo dei Bersaglieri nelle manifestazioni e nei raduni in tutta l’Italia ed è seguita da Giorgio Roccatello, vicepresidente nazionale dei Genieri. L’esultanza dei più giovani, unita all’esperienza dei Bersaglieri anziani, hanno portato la Fanfara di Como a riscuotere sempre il plauso del pubblico a cui si presenta. E anche a Ceregnano ha ricevuto un meritato applauso da parte dei presenti, soprattutto Valeria, unica donna Bersagliera presente. Qualche lacrima ha bagnato il volto dei presenti, quando, dopo l’esecuzione della tradizionale marcia, Dall’Ara ha ricordato come Vittorio Bertoli, nonno di Antonella che ha messo il suo cappello ormai vecchio di quasi cent’anni, sia stato per tanti anni ufficiale ed abbia suonato e corso durante sei lunghi anni di guerra con i Bersaglieri Veneti, mentre Ermanno Enrico Bordon, nonno del sindaco Dall’Ara sia stato il primo ferito di Villadose della prima Guerra mondiale. 

Un doveroso tributo è stato portato dalla Fanfara ai Caduti di Lama e Pezzoli dove sono state deposte le corone di alloro. Onore, rispetto e memoria. Al pomeriggio la Fanfara si è esibita in vari brani sul palco del camper service Belvedere con la partecipazione di un vasto pubblico entusiasta che ha chiesto numerosi bis.

28 maggio 2018
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