IMPIANTO NATATORIO ADRIA (ROVIGO) Il nuovo gestore Innova non assorbe i dipendenti di Adria Nuoto che nel mentre sta svuotando gli impianti comunali dalle proprie attrezzature. Secondo Tolomei i 15 giorni sono utopia

Piscine chiuse, 8 lavoratori a spasso, possibile slittamento dell’apertura

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Nessuna assunzione per i lavoratori di Adria Nuoto, nessun accordo sindacale sottoscritto anche se il passaggio dei dipendenti era previsto dal bando di gara. Stop di tutti i corsi e le attività, dal nuoto disabili all’agonismo a partire dal 31 maggio. I 15 giorni di chiusura invocati dal Consorzio Innova potrebbero essere ben di più, tutto questo secondo l’uscente gestore delle piscine comunali Adria Nuoto



Adria - Marco Tolomei, figlio del legale rappresentante di Adria Nuoto prende idealmente carta e penna ed annota 16 punti che rappresentano “la verità dei fatti”.
Si sente in dovere di mettere nero su bianco la propria verità in relazione alle comunicazioni pervenute dal Consorzio Innova (LEGGI ARTICOLO).
Una cosa è certa: si prospetta un futuro incerto per i 7 dipendenti di Adria Nuoto che non verranno assunti, come invece dichiarato da Innova che prospettava contratti a tempo indeterminato anche se la concessione è solo temporanea di 19 mesi.  Di seguito il resoconto comunicato da Adria Nuoto dei rapporti intercorsi con il Consorzio Innova

Uno. il Consiglio di Stato cui Adria Nuoto si appellerà non appena verrà pubblicata la sentenza del Tar Veneto (con le relative motivazioni ad oggi sconosciute deciderà - presumibilmente gli ultimi mesi di quest’anno – sulla legittimità della concessione al Consorzio.

Due. Il Consorzio non ha mai gestito impianti pubblici.

Tre. Il Consorzio ha contattato Adria Nuoto verso la fine del 2017 formulando inaccettabili proposte di cogestione, immediatamente rigettate.

Quattro. L’obbligo in capo al Consorzio di assumere i dipendenti di Adria Nuoto è imposto dalle norme di gara. Il Consorzio non ha mai comunicato cosa intenda fare al proposito, disertando – senza alcun preavviso - la riunione indetta dai sindacati per il giorno 24 maggio 2018.

Cinque. Oggi 30 maggio nel nuovo incontro riprogrammato con le organizzazioni sindacali il Consorzio ha definitivamente chiarito che non intende assumere alcun dipendente di Adria Nuoto, con la conseguenza che quest’ultima dovrà provvedere al licenziamento di 7 dipendenti oltre a una unità della società Energy Star.

Sei. Adria Nuoto ha da tempo formalizzato al Comune e al Consorzio la richiesta di spazi acquei cui non è stata data alcuna risposta con la conseguenza che tutti i corsi e le attività – soprattutto quelli per gli agonisti e i disabili – non possono essere programmati oltre il 31 maggio 2018.

Sette. Non esiste alcuna comunicazione da parte del Consorzio alla Adria Nuoto su tutte queste problematiche.

Otto. Nel corso di una riunione congiunta tenutasi al Comune di Adria in data 20 aprile 2018 alla presenza delle due società e del geom. Luca Rossi e dell’arch. Eva Caporella del Comune, si era previsto di regolamentare il subentro del Consorzio nella gestione dell’impianto.

Nove. In data 7 maggio Adria Nuoto ha formalmente presentato una proposta riguardante l’utilizzo da parte del Consorzio di tutti i beni di proprietà della stessa Adria Nuoto presenti nell’impianto. Nessuna risposta è stata fornita dal Consorzio.

Dieci. Il 18 maggio è stata sollecitata una risposta sulla proposta avvertendo che, permanendo il silenzio, Adria Nuoto avrebbe dovuto per forza di cose smantellare l’impianto ed asportare i propri beni.

Undici. Anche in questo caso nessuna risposta è pervenuta dal Consorzio, con la conseguenza che Adria Nuoto si è vista costretta – come da comunicazione – a privare l’impianto di tutti i beni necessari per la corretta e ordinaria attività.

Dodici. Solo a questo punto il Comune – ben consapevole della situazione in quanto tempestivamente informato degli eventi – ha reso noto che l’impianto non sarà operativo per i primi 15 giorni del mese di giugno.

Tredici. Il termine appare riduttivo tenuto conto delle voci secondo cui l’approvvigionamento dei materiali e dell’impiantistica mancante richiederebbe – secondo i fornitori - ben più di 15 giorni.

Quattordici. Le affermazioni sul presunto stato di abbandono dell’impianto saranno sottoposte al vaglio di un legale per verificarne l’eventuale rilevanza penale.

Quindici. Le vasche cui si riferisce il Consorzio sono infatti quelle esterne che entrano in esercizio nel mese di giugno e, pertanto, la loro gestione compete al nuovo concessionario.

Sedici. L’asserito stop tecnico dipende dalla circostanza che attualmente l’impianto non è più agibile fino a che non verranno riacquistate le attrezzature e ripristinati gli impianti.

Adria Nuoto commenta: "Questi sono i fatti - e conclude con un grande ringraziamento - infine, la società Adria Nuoto nel congedarsi dal suo affezionato pubblico, ringrazia tutti gli utenti che in questi anni hanno affollato la piscina conseguendo risultati sia sportivi che di partecipazione tali da rendere la stessa piscina di Adria un punto di riferimento e di aggregazione per l’intera città".
30 maggio 2018
Studio legale Fois 468x60




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