EVENTI CASTELMASSA (ROVIGO) Domenica 3 giugno alle ore 21.30 il collettivo teatrale Serraglio di Baladam porta in scena: “Sagra dell'Apocalisse”

Serata da fine del mondo sulla scalinata di piazza Libertà 

Tra ville e giardini 2018

Per la rassegna “Suoni e voci sotto le stelle” domenica 3 giugno "Sagra dell’Apocalisse” del collettivo teatrale Serraglio di Baladam, già vincitore del premio del pubblico al festival Brisa 2017



Castelmassa (Ro) - Domenica 3 giugno, ore 21.30, sulla scalinata arginale di piazza Libertà, a Castelmassa, va in scena: “Sagra dell'Apocalisse”, spettacolo del collettivo Serraglio di Baladam. "Magari una sera esci per un aperitivo veloce, e sbam! Arriva l'Apocalisse! Con tanto di trombe. Per non farvi trovare impreparati al possibile verificarsi di questo particolare evento, abbiamo deciso di raccontarvi un po' di storie e immaginazioni apocalittiche della nostra bella umanità, così da darvi la possibilità di distinguere una buona Apocalisse da un'apocalisse da due soldi” spiega Pierre Campagnoli, voce narrante a attore della compagnia. 

Il collettivo teatrale Serraglio di Baladam, già vincitore del premio del pubblico al festival Brisa! 2017, mette in scena un varietà teatrale di narrazioni e musica dal vivo in occasione della prossima Apocalisse. Per cui a Castelmassa si può aspettare "la fine del mondo in compagnia (a meno che non preferiate aspettarla da soli, ma ci sentiamo di sconsigliarvi una così triste prospettiva)- spiega ancora Campagnoli -. Utilizzeremo la fine del mondo come calderone di racconti, culture, letterature e popoli, mescolando mitologia e cultura di massa, racconto popolare e cinema catastrofista, tv spazzatura e poesia novecentesca, Bruce Willis e Gabriele D'Annunzio; per arrivare ad un'ulteriore brutta constatazione: la fine del mondo non implica necessariamente catastrofi generalizzate e disastri cosmici, ma può essere considerata in termini a noi più prossimi e coinvolgenti, in un'umanità sempre meno adatta ad attribuire un significato alla realtà che cerca di abitare, sempre meno capace di valorizzare la vita dei singoli rispetto alla massificazione globale che li mercifica. Ma non demoralizziamoci, ciurmaglia! L'Apocalisse può anche essere divertente, dopotutto si tratta pur sempre dell'ultimo grande spettacolo dell’umanità". 

31 maggio 2018
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