POLIZIA ROVIGO Blitz all’alba di mercoledì 6 giugno della squadra mobile a Badia Polesine e Lendinara. Arresti domiciliari per M. S., incensurato, nei guai altri tre, anche un minore

Smantellata rete di spaccio di un pr di alcune discoteche 

TedxRovigo

Dal 2017 avrebbe ceduto almeno 100 dosi di cocaina, secondo la ricostruzione fatta dalla squadra mobile di Rovigo, arresti domiciliari per M. S. di Badia Polesine, altri tre sono indagati con un ruolo marginale, c’è anche un minorenne di Legnago. Perquisizioni a raffica anche con i cani antidroga 


Rovigo - Un allarme lanciato ancora da una famiglia, come nel recente passato in una recente operazione della squadra mobile di Rovigo, il figlio consumatore di stupefacenti aveva preoccupato mamma e papà, tanto da spingerli a rivolgersi al personale della Questura. Ennesimo caso che deve far preoccupare. Migliaia di euro di debiti nei confronti dello spacciatore e l’impossibilità a saldare. Gli uomini della squadra mobile hanno lavorato per lungo tempo raccogliendo testimonianze e controllando i telefoni, scoprendo una fitta rete di spaccio. Secondo gli investigatori a capo ci sarebbe M. S., classe 1992, incensurato e residente a Badia Polesine. L’indagine coordinata dal Pm Sabrina Duò è stata allargata ad altri tre soggetti, E.K. classe 1988 albanese  residente a Lendinara, I.L. classe 1996 marocchino residente a Badia Polesine, e un minorenne di Legnago.

Le perquisizioni scattate alle primi luci dell’alba di mercoledì 6 giugno, con l’ausilio delle unità cinofile, non hanno portato al sequestro di stupefacenti, solo nel caso del minore è stata trovata una modesta quantità di marijuana ed una piantina. Ma le informazioni raccolte dagli investigatori sono tali per cui il Gip Mondaini ha convalidato l’arresto del ventiseienne che attualmente è ai domiciliari.

Quest’ultimo svolgeva l’attività di Pr in alcune note discoteche, di qui il nome dell’operazione “Muretto”. Locali del basso veronese e della provincia di Venezia, lo spaccio avveniva anche all’interno dei locali stessi, per la maggior parte cocaina. Almeno 100 le cessioni contestate al badiese, mentre per gli altri si tratta si spaccio di hashish e marijuana. Attività che era svolta nella provincia di Rovigo, un giro di una certa rilevanza, difatti molti polesani seguivano il Pr nelle discoteche sapendo che avrebbero trovato il loro pusher di fiducia. Ovviamente i gestori delle discoteche non hanno alcun ruolo nella vicenda.

 

 

 

7 giugno 2018
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