SERVIZI COMUNE ROVIGO Carmelo Sergi, Paolo Avezzù e Luca Paron del gruppo consiliare Obiettivo Rovigo invitano l’amministrazione a rivedere il piano del trasporto scolastico ripristinando il servizio per gli alunni dagli 11 ai 13 anni

Tre consiglieri di maggioranza chiedono il ripristino dello scuolabus per le medie 

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Pericolo per i ragazzi delle scuole medie del territorio e per i loro genitori che dovranno lasciarli percorrere anche strade pericolose per raggiungere la fermata dell'autobus anziché avere il servizio dello scuolabus: per questo i consiglieri di Obiettivo Rovigo chiedono all’amministrazione di rivedere il servizio 


Rovigo - Il gruppo consiliare Obiettivo Rovigo manifesta piena solidarietà ai genitori degli alunni iscritti alle scuole medie che protestano per la soppressione del servizio scuolabus.

“Si tratta di una decisione che crea disagio e difficoltà alle famiglie che avevano operato tale scelta anche perché era stata loro assicurata la fruizione del servizio, attivo da anni, mentre nulla lasciava allora presagire che sarebbe stato poi abolito” affermano Carmelo Sergi, Paolo Avezzù e Luca Paron che invitano l'amministrazione comunale a rivedere il piano di "razionalizzazione" del trasporto scolastico ripristinando il servizio di scuolabus.

Nelle scorse settimane la giunta ha approvato un piano di trasporto pubblico per le scuole del territorio che prevedeva uil taglio per le scuole medie (LEGGI ARTICOLO). “La dichiarata "razionalizzazione", qualora fosse effettivamente realizzata, che in realtà altro non sarebbe che taglio di un servizio essenziale, sarebbe fonte di di grave disagio per i genitori che, dovendo recarsi al lavoro, dovrebbero anche preoccuparsi di accompagnare a scuola i figli e di andarli poi a riprendere al termine delle lezioni”.

“Coloro che fossero impossibilitati a farlo per motivi di lavoro, dovrebbero invece rassegnarsi a vedere i loro figli, percorrere delle vie pericolosa, alcune prive di marciapiede e trafficate, quale è via Dei Mille, per raggiungere la fermata dell'autobus.

Il nostro timore è che la "razionalizzazione" del servizio, oltre che provocare disagi alle famiglie, possa essere causa di qualche grave incidente in danno di uno di quei bambini che, è bene ricordarlo, hanno solo 10/13 anni. In tal caso credo che nessuno vorrebbe trovarsi nei panni di chi ha adottato tale decisione”.

 

 

 

7 giugno 2018
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