LAVORO FORMAZIONE ROVIGO ITS Academy, percorso ancora sconosciuto, ma garantisce occupazione a 9 su 10. L’assessore regionale al forum di Confindustria Venezia e Rovigo chiede maggiore sostegno dallo Stato

Il ‘fiore all’occhiello’ del sistema formativo regionale

TedxRovigo

La Regione Veneto al forum di Confindustria Venezia e Rovigo chiede al nuovo ministro Bussetti di rafforzare il programma di sviluppo delle Academy. Palazzo Balbi investe quasi 4 milioni di euro l’anno del proprio bilancio per  sostenere le sette scuole


Venezia - “Immagino le sette fondazioni Its Academy del Veneto come le stelle della costellazione dell’Orsa maggiore: sono i punti di riferimento del sistema tecnico superiore professionalizzante e diventeranno i perni dei futuri ‘politecnici’, di quei poli tecnico formativi che la Regione Veneto sta promuovendo da quest’anno per collegare la filiera formativa e la filiera produttiva dei territori, promuovendo la formazione tecnico-scientifica. La Regione Veneto sta investendo molto su questa esperienza, vorremmo che anche lo Stato facesse la propria parte: i 13 milioni annui da ripartirsi tra tutte le Regioni sono davvero una cifra troppo modesta”. E’ quanto ha affermato l’assessore regionale alla Scuola formazione e lavoro, Elena Donazzan, intervenendo al forum nazionale sugli Istituti tecnici superiori-Academy, promosso da Confindustria Venezia nella sede del parco scientifico tecnologico Vega di Marghera.

Gli Its, ribattezzati Academy per valorizzarne il valore formativo e professionalizzante alternativo alla laurea, esistono in Veneto da un decennio e si sono già qualificati come il miglior segmento formativo per indice di inserimento nel mondo del lavoro post- diploma: secondo le statistiche del Miur, oltre l’82 per cento degli allievi trova lavoro ad un anno dalla conclusione dei corsi, percentuale che supera il 90 per cento nelle fondazioni venete, in particolare negli indirizzi del turismo, della meccatronica e della moda. 

“Gli Its Academy sono il ‘fiore all’occhiello’ del sistema formativo regionale, ma ancora poco conosciuti: scuola, università, centri per l’orientamento, categorie economiche e istituzioni devono fare di più perché il più delle volte famiglie, ragazzi e gli stessi insegnanti ne ignorano l’esistenza. Eppure il Veneto conta ben 7 fondazioni, premiate dai fondi aggiuntivi ministeriali per l’alta qualità del loro lavoro formativo”, ha ricordato l’assessore. 

Dal 2011 ad oggi il Veneto ha realizzato 105 corsi di formazione tecnica superiore, passando dai 6 corsi del biennio 2011-2013 agli attuali 32, che si concluderanno nel 2019, con 1400 di studenti iscritti. I diplomati negli ITS-Academy del Veneto sono già un migliaio, e tutti inseriti nel mondo del lavoro. 

Le Academy del Veneto, che formano i super-tecnici richiesti dalle filiere del ‘made in Italy’, sono ai primi posti nella classifica nazionale curata da Indire per conto del Ministero dell’Istruzione: su 35 Fondazioni Its beneficiarie nel 2018 dei fondi premiali, ben 6 sono venete. E su un totale di 18 corsi veneti, ben 13 hanno meritato un supplemento di risorse nazionali per le migliori performances formative e di accesso al mondo del lavoro. “Nessuna regione in Italia ha ottenuto risultati migliori”, ha ribadito l’assessore. 

La formula ‘vincente’ delle Academy sta la profonda compenetrazione tra scuola e imprese: tutte le sette Fondazioni (Cosmo per la moda, Marco Polo per la portualità, Last per la logistica, Meccatronico di Vicenza, Red per l’edilizia e l’efficienza energetica, l’Istituto tecnico per il turismo di Jesolo-Bardolino-Asiago e l’Istituto tecnico agroalimentare di Conegliano) sono presiedute da un imprenditore, il 50 % dei docenti proviene dalle imprese, almeno il 30 per cento delle ore curricolari si svolge in azienda.

“La Regione Veneto investe quasi 4 milioni di euro l’anno del proprio bilancio per  sostenere le sette Academy – ha ricordato l’assessore – a differenza del Ministero. Ma dobbiamo fare di più, visto che le imprese di Confindustria rilevano che nelle cinque filiere qualificanti del ‘made in Italy’ mancano 300 mila tecnici”.

Due le richieste avanzate dall’assessore veneto, al nuovo governo e al sistema delle università. “La Regione Veneto chiede al nuovo ministro Bussetti di rafforzare il programma di sviluppo delle Academy – ha riassunto - là dove stanno dando prova di risultati eccellenti, senza condizionare l’erogazione dei fondi premiali aggiuntivi all’attivazione di nuovi corsi”.

La seconda richiesta è rivolta alle università del Veneto perché ‘facciano squadra’: da settembre debutteranno le lauree brevi professionalizzanti, per creare figure tecniche richieste dal mercato del lavoro. “Non creiamo una inutile competizione – ha esortato l’assessore – sono due percorsi distinti che potranno utilmente integrarsi. Sarà il fabbisogno dei territori e delle imprese a guidare l’offerta formativa delle Academy”.

 

 

11 giugno 2018
Studio legale Fois 468x60




Correlati:

Tra ville e giardini 2018