MOTORI ROVIGO l pilota di Rivà, Michele Mancin, in vista del quarto round del Campionato Italiano Velocità Montagna, confida nell'aiuto della dea bendata per ridurre il gap dalla vetta

Coppa Paolino Teodori In arrivo 

DOMINA fuori tutto

Per il portacolori della scuderia polesana Mach 3 Sport il round numero quattro, del tricolore dedicato agli specialisti della velocità in salita, si preannuncia come chiave in ottica campionato.


Rivà (Ro)  – Due giorni alla vigilia della Coppa Paolino Teodori, che quest'anno spegne la cinquantasettesima candelina e si conferma tra gli eventi con più storia nel panorama nazionale.

Poco più di quarantotto ore di attesa, durante le quali Michele Mancin sta studiando la propria strategia per allontanare la sfortuna, che lo ha colpito negli ultimi due atti del Campionato Italiano Velocità Montagna, a Verzegnis e Fasano.

Per il portacolori della scuderia polesana Mach 3 Sport il round numero quattro, del tricolore dedicato agli specialisti della velocità in salita, si preannuncia come chiave in ottica campionato.

Nella classifica provvisoria, della classe A1600, il pilota di Rivà figura saldamente al secondo posto, con un margine di quattordici lunghezze e mezzo da Guzzetta, terzo, mentre il leader provvisorio, Tinella, comanda le operazioni con un vantaggio di diciotto sul polesano.

Un ritardo importante, quello del pilota della Citroen Saxo curata da Assoclub Motorsport, che dovrà essere ridotto quanto prima possibile, già a partire dall'imminente salita di Ascoli Piceno.

I motivi per guardare al futuro con ottimismo sono anche dettati dalla generale di gruppo, dove il rivarese occupa la sesta piazza, a pochi punti di distacco dal podio assoluto.

“Dopo ben sei anni torniamo qui alla Coppa Paolino Teodori – racconta Mancin – ed è passato davvero tanto tempo. È un evento molto importante, lo è sempre stato ed il numero delle edizioni lo testimonia. Arriviamo da un periodo abbastanza nero, fatto di uno stop forzato a Verzegnis ed un podio amaro a Fasano. Il ritiro in Friuli è quello che ci ha penalizzato maggiormente, creando un divario con Tinella. Abbiamo diciotto punti da recuperare ed essendo le gare molto tirate, tra di noi, sarà dura rimontare. Attualmente siamo al secondo posto in campionato ma faremo di tutto per cercare di ridurre questo ritardo. Nonostante la vettura non abbia subito grosse migliorie, dall'ultima gara, abbiamo cercato di lavorare sui dettagli. A questi livelli fanno sicuramente la differenza.”

La Coppa Paolino Teodori 2018 sarà valida, oltre che per il tricolore assoluto, anche per il FIA European Hill Climb Championship e per il Trofeo Italiano Velocità Montagna, contribuendo ad arricchire il parco partenti ed elevando così il livello tecnico e sportivo della competizione.

L'appuntamento marchigiano si aprirà, come da tradizione, con la doppia sessione di prove del Sabato: la prima salita alle ore 9:30, la seconda alle 12:30; Domenica fuoco alle polveri alle 9:30 per il via di gara 1, seguita dalla seconda tornata alle ore 12:30.

“Il percorso della salita è molto bello – sottolinea Mancin – con un asfalto buono, ondulato in alcuni tratti. Sarà proprio il lavoro di affinamento del setup, durante le prove del Sabato, a rivelarsi fondamentale per il risultato finale. Il tratto finale è molto veloce ed insidioso. Se la sorte ci lascia in pace e ci fa concentrare sul nostro lavoro direi che possiamo puntare alla vittoria. Sarà un risultato quasi obbligato se vogliamo ricucire lo strappo creato da Tinella.”

 

20 giugno 2018
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