ELEZIONI COMUNE ADRIA (ROVIGO) Federico Simoni, candidato consigliere nella nella lista di Forza Italia, commenta l’esito del 24 giugno che ha visto la sconfitta del centrodestra 

“Per i partiti è arrivato il momento del cambiamento"

Confartigianato evento 21 novembre 2018
“Al centrodestra unito non hanno creduto in primis proprio le persone che hanno voluto la disfatta dell’unica giunta di centrodestra nella storia del Comune di Adria” secondo il consigliere comunale Federico Simoni che commenta l’esito del voto di Adria 

Adria (Ro) - “Ad una settimana dalla fine delle elezioni che hanno decretato a furor di popolo la vittoria del candidato Omar Barbierato, c’è chi ancora non ha capito che la campagna elettorale è finita, e continua a gettare benzina sul fuoco dell’odio, del rancore, dell’invidia. È invece il momento delle analisi e delle riflessioni propedeutiche ad un rilancio per ricostruire il futuro”.

Federico Simoni, candidato consigliere nella lista di Forza Italia che sosteneva la candidata sindaco Emanuela Beltrame, si rivolge a Sandra Passadore (LEGGI ARTICOLO) e Barnaba Busatto (LEGGI ARTICOLO) che hanno “accusato” la perdita del centrodestra per la sua figura. Simoni spiega come “purtroppo, chi dichiara che con il mio passo indietro si sarebbe unificato il centrodestra mente sapendo di mentire, poiché a quel centrodestra unito non hanno creduto in primis proprio le persone che hanno voluto la disfatta dell’unica giunta di centrodestra nella storia del Comune di Adria. Una amministrazione che nei 9 anni passati ha cambiato il volto della città, l’ha resa dinamica e inserita in un contesto regionale importante, basti ricordare gli oltre 10 milioni di euro di finanziamento di opere pubbliche ricevuti”.

“Ed è bene ricordarlo, chi con la propria firma ha tradito il mandato elettorale del 2016 ed ha fatto cadere l’amministrazione unita di centrodestra Barbujani-ter, in questa campagna elettorale era presente sia nelle liste di Fratelli d’Italia che nella lista Forza Adria, lista civica “civetta” creata appositamente per togliere voti a Forza Italia. Ho da subito rinunciato alla mia candidatura a sindaco sul tavolo delle trattative del centrodestra, favorendo la coalizione con l’alleato storico Lega per una candidatura unitaria di centrodestra che però, dato l’irrigidimento delle posizioni della candidata sindaco Furlanetto e di Passadore, non è avvenuta”.

“Al candidato ed oggi sindaco Barbierato va il merito di avere capito i bisogni dei cittadini, in primis lo stare distante da questi litigi, e di avere offerto la prospettiva di un cambiamento in meglio lavorando negli ultimi anni per consolidare una squadra unita e non litigiosa. - spiega Simoni - Ai partiti tutti, invece, va il demerito di avere perso la coesione ideologica e di avere pensato che ce la si poteva fare ugualmente, forti di simboli conosciuti a livello nazionale”.

La vittoria della civica di Barbierato non sta però a significare che i partiti siano finiti, secondo Simoni “piuttosto insegna che anche per i partiti è arrivato il momento del cambiamento. Non è sufficiente avere un simbolo alle spalle per fare politica, ma è fondamentale che le persone che compongono i partiti lavorino a stretto contatto con la base, con i cittadini, ascoltandoli, capendone le esigenze ed i problemi, e proponendo soluzioni non solo a parole ma con fatti concreti e realizzabili. E tutto questo, mettendo al primo posto la serenità nel governare in maniera coesa e compatta, lontana da polemiche e lotte interne che i cittadini non vogliono. Tuttavia, non si può credere che i partiti non servano e che tutto ciò che ruota attorno ad essi sia marcio, questa è una visione limitata e senza futuro, poiché pensare che solo una politica staccata dai partiti sia una politica pulita non porta a nulla e nega in partenza le prerogative prime della società”.

È quindi prerogativa fondamentale per il rilancio di Adria per Simoni fare rete tra tutte le forze rappresentative degli interessi della società, cogliendo positività nelle differenti posizioni politiche che, tutte insieme, rappresentano interessi diversificati  e meritevoli di essere tutelati. “Ad oggi, dopo il verdetto del 24 giugno di Adria, a nulla servono le polemiche su ciò che sarebbe stato meglio e ciò che non andava fatto, a nulla serve trovare il capro espiatorio di una sconfitta elettorale per il centrodestra e per i partiti che altra ragione non ha avuto che l’estrema miopia di tutte le parti sconfitte. - afferma - Ad Adria hanno vinto i cittadini che hanno esercitato il diritto di voto. Fiducioso nell’aria di rinnovamento che stiamo sentendo, auspico, e mi farò promotore di questo, che con il 24 giugno si sia inaugurato un nuovo periodo della politica adriese, che dia il giusto spazio di interesse e coinvolgimento a tutte le forze politiche, siano esse civiche o partitiche, che guardano positivamente al futuro adriese e di tutto il Polesine, lontano da polemiche e sterili azioni di disturbo. La politica è il modo migliore per mettersi a disposizione della società sempre e comunque, in maggioranza ed in minoranza, puntando sempre verso cose più grandi: Ad maiora!”. 


 
29 giugno 2018
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