LUTTO ROVIGO E' morta dopo una lunga malattia una delle poetesse locali più note. Conosciuta anche a Padova dove frequentava vari circoli letterari. I funerali si svolgeranno sabato alle 10.30

Il mondo della cultura piange la scomparsa di Letizia Franceschetti

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Diverse le antologie poetiche pubblicate da Letizia Franceschetti, “Nel riflesso dell'anima costellar l'infinito” una delle più conosciute. Aveva scritto anche una trilogia dedicata alla poetica giapponese



Rovigo - E' venuta a mancare, dopo una lunga malattia, Letizia Franceschetti, nota poetessa rodigina. 

Nata a Rovigo, si è trasferita a Padova quando era ancora una ragazzina, con i genitori Pietro e Savina e lì ha vissuto per moltissimi anni. Laureata in matematica all'università di Padova, ha insegnato prima alla facoltà di agraria e poi matematica e fisica in altri istituti di diverso ordine e grado. La sua vera passione, però, era la poesia: per molti anni ha frequentato il gruppo letterario “Formica nera” di Padova e il circolo letterario “Ponte San Nicolò”. Sono molte le poesie pubblicate dal 1995 ad oggi nelle antologie dello stesso gruppo letterario “Formica nera” che si è detto sconvolto e addolorato dalla notizia. 

Letizia Franceschetti ha partecipato a molti concorsi dove ha vinto premi nazionali e internazionali; nel 2014 aveva deciso di tornare nel suo Polesine che amava tanto e aveva trovato casa a Rovigo in Commenda assieme al marito, Giancarlo Toto. Nel 2017 ha pubblicato l'antologia poetica dal titolo “Nel riflesso dell'anima costellar l'infinito” e poi una trilogia di poetica giapponese: il primo volume di Haiku dal titolo “Immagine d'un attimo fuggente”, il secondo Senryu dal titolo “Immagine d'un sentimento fuggente” e il terzo Tanka, “Immagine di rapidi tratti di pennello”. Si è anche dedicata a un'antologia di filastrocche in metrica per bambini dal titolo “Pennellate di ritornelli” e un'antologia di poesie in metrica dedicate ai fiori dal titolo “A fior favellar soavemente” per festeggiare i 40 anni di matrimonio. 

Nella presentazione del volume “Nel riflesso dell'anima costellar l'infinito” la poetessa spiegava il titolo: “man mano che procedevo in questo mio percorso letterario, il mio libro diventava pian piano il riflesso dell'anima mia, dove le mie liriche iniziavano a rappresentare le stelle cosparse dell'infinito”. E probabilmente è così che il mondo della cultura polesano e padovano vuole ricordare Letizia Franceschetti, come una donna dalla grande sensibilità con le poesie che le sgorgavano dal cuore per arrivare a quello delle altre persone. 

Le esequie si terranno sabato 7 luglio, alle 10.30 nella chiesa della Commenda, la salma sarà poi trasportata nel cimitero di Costa di Rovigo. 

6 luglio 2018
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