BADIA POLESINE (ROVIGO) “Essere popolo nell'impero globalizzato” è il tema della kermesse di quest'anno. Gli incontri si terranno dall'8 al 15 luglio alle 21.15 nel Centro di documentazione polesano

Festival dei popoli tra Medio Oriente ed Africa 

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Spettacoli teatrali, concerti e incontri con vari personaggi che hanno descritto la situazione delle popolazioni del Medio Oriente o dell'Africa che stanno vivendo situazioni sempre più critiche



Badia Polesine (Ro) - Inizia domenica 8 luglio la 35esima edizione del Festival dei popoli. Tema di quest'ano sarà “Essere popolo nell'impero globalizzato” di stringente attualità visto che, come spiegano gli organizzatori del Centro di documentazione polesano “oggi quell’ordine che teneva irrigiditi i rapporti tra Paesi, si è frantumato”. Gli incontri si terranno al Centro di documentazione a Badia Polesine in via dei Partigiani, 262 a Badia Polesine nella Casa della cultura e della legalità a partire dalle 21.15. Lo spettacolo di apertura sarà domenica 8, “Caccia alla luce”, una pièce teatrale ispirata alla parabola del “Figliol prodigo” con testi di Luigi Maistrello e testi cantati da Pierangelo Tamiozzo e arrangiamenti musicali di Nicola Tamiozzo, gli interpreti sono: Fabio Benetto e Andrea Buttazzi, la regia, coreografie e costumi sono di Thierry Parmentier con la partecipazione dei detenuti del “Lembo del mantello” e del progetto Jonathan di Vicenza.

L'appuntamento seguente si terrà lunedì 9 luglio: “Frammenti di vite condivise” uno spettacolo teatrale di e con Norberto Presta; martedì 10 luglio si parlerà di “Siria tra guerra e diaspora” una conversazione con Asmae Dachan, giornalista e scrittrice italo-siriana. Mercoledì 11 luglio sarà proiettato il film “Binxét – Sotto il confine” film documentario con la presenza dell’autore Luigi D’Alife che racconta la storia delle famiglie che vivono nei villaggi del Kurdistan lungo i 911 chilometri di frontiera tra Turchia e Siria, schiacciate tra le violenze dell’esercito turco e dello stato islamico. Giovedì 12 luglio tema della serata sarà “Un mondo di schiavi. Tratta e nuove schiavitù nel XXI secolo: una conversazione con Anna Pozzi, giornalista e scrittrice. 

Venerdì 13 luglio, invece, ci sarà una conversazione con Raffaele Mantegazza, docente di scienze umane e pedagogiche dell'università di Milano-Bicocca dal titolo “Più cose in cielo e in terra”.

Sabato 14 luglio si terrà il concerto del gruppo Safar Mazi dal titolo “Dal Mediterraneo al Medio Oriente”.

Ultima giornata, domenica 15 luglio con “Essere popolo nell'impero globalizzato, una conversazione con Gianni Tognoni, segretario generale del Tribunale permanente dei popoli.

7 luglio 2018
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