ISTITUTO COMPRENSIVO LENDINARA (ROVIGO) Quasi pronta la struttura, una cupola di 5,6 metri di diametro, che sarà collocata in un’aula della scuola media Alberto Mario. Il primo tassello della “cittadella dell'astronomia”

Il planetario sta per vedere… la luce

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Il primo tassello di quella che diventerà la cittadella dell’astronomia. Il proiettore è un “fisheye” in qualità full-hd con la risoluzione più alta oggi in commercio. Attraverso tale strumento si potrà simulare il moto delle stelle e dei pianeti e vedere video. Il planetario sarà aperto alla collettività e consentirà ai ragazzi dell’istituto comprensivo Primo Levi di Badia Polesine di fare l’alternanza scuola-lavoro


 

LENDINARA (RO) - La cittadella dell'astronomia potrebbe non essere soltanto un sogno ma una realtà che si materializzerà già a settembre con l'arrivo del planetario a Lendinara. Un progetto forse più unico che raro in Veneto che vede come capofila l'istituto comprensivo di Lendinara, che aveva partecipato qualche anno fa ad un bando del Miur sui progetti innovativi nell'ambito del digitale (e che si era già aggiudicato precedentemente dei fondi con cui aveva acquistato dei pc e il wi-fi per l'istituto). 

La storia parte nel 2016: il preside dell'istituto di Lendinara era Fabio Cusin che decise di partecipare al bando sfruttando le sue due passioni: fisica e astronomia proponendo la realizzazione di un planetario. “L'idea piacque molto – dice Cusin, attuale dirigente del liceo scientifico Paleocapa di Rovigo e dell’istituto comprensivo Rovigo 3 – e ci siamo classificati al terzo posto in tutto il Veneto ottenendo un finanziamento di 15mila euro con l'impegno per le scuole a reperire ulteriori fondi (il 15% della cifra stanziata)”. Ma a volte, tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare oppure, in questo caso specifico, un oceano di stelle. “Per realizzare il progetto, mano a mano che andavamo avanti ci siamo resi conto che per realizzare un planetario di qualità sarebbero stati necessari ulteriori fondi – racconta il preside – All'epoca ero già andato via da Lendinara ma stavo continuando a seguire il tutto. Ai primi di settembre dello scorso anno partecipai ad una riunione in municipio a Lendinara con l'amministrazione e la preside attuale, Maria Elisabetta Soffritti. La giunta ci chiese di che cosa avevamo bisogno per realizzare il planetario”. Sarebbero stati necessari almeno altri 15mila euro. Di lì a qualche mese il Comune con il sindaco Luigi Viaro e l'assessore Francesca Zeggio, diede il via libera al nuovo stanziamento di 16mila euro dando quindi il via libera all'idea. “Tra maggio e giugno abbiamo affidato l'appalto ad una ditta di Santa Maria Maddalena, la Columbia Optics, che ci ha fatto l'offerta migliore”. 

Il planetario sarà collocato in un'aula della scuola media Alberto Mario che in questi giorni è già stata imbiancata così come è stato predisposto l'impianto elettrico, la connessione ad internet e i tendaggi. Verrà quindi installata una cupola di 5,6 metri di diametro, leggermente inclinata di circa 10 gradi. Il proiettore è un “fisheye” in qualità full-hd con la risoluzione più alta oggi in commercio. 

Attraverso tale strumento si potrà simulare il moto delle stelle e dei pianeti e vedere video. 

La progettazione è a cura dell'istituto comprensivo di Lendinara, Gruppo astrofili polesani si occuperà della gestione per quanto riguarda le aperture serali e festive (sarà infatti aperto a tutta la collettività) ed è stato coinvolto anche l'istituto secondario Primo Levi di Badia consentendo ai ragazzi di fare alternanza scuola-lavoro. Altro partner è il Cedi Turismo e cultura di Rovigo che contribuirà all'apertura e alle visite extrascolastiche del planetario. 

Come spiega Cusin, questo sarà la prima tessera di un mosaico ben più ampio. “Vogliamo realizzare una cittadella dell'astronomia nelle scuole medie di Lendinara. Vorremmo acquistare uno o due piccoli telescopi da collocare sempre all'ultimo piano dell'istituto oltre a realizzare in un'altra aula un laboratorio per la costruzione artigianale di strumenti astronomici grazie anche all'aiuto del professor Enzo Bellettato. Vogliamo che i nostri ragazzi imparino a costruirsi con le proprie mani i sestanti, i misuratori dell'altezza delle stelle e dei pianeti. Questa è la nostra ambizione”. 

Un progetto molto articolato che inizierà a vedere la luce già all'inizio del prossimo anno scolastico a settembre. 

 

9 luglio 2018
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