SANITA’ ADRIA (ROVIGO) Dopo Trecenta il Comitato percorso nascita nazionale del ministero ha deciso di chiudere il punto nascita dell’ospedale della città etrusca. Rimarrà solo Rovigo

Non nasceranno più bambini ad Adria 

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Il punto nascite in Polesine sarà solo uno, quello di Rovigo. A deciderlo è il Comitato percorso nascita nazionale del Ministero che ha confermato la chiusura del punto nascita di Trecenta, ma oggi anche quello di Adria dove sono avvenuti 299 parti nell’ultimo anno 

Rovigo - Il Veneto è costretto a rinunciare a quattro Punti nascita sotto i 500 parti l'anno e due di questi sono in Polesine. Si tratta di Adria e Trecenta. Già chiuso da tempo quello di Trecenta, Palazzo Balbi si vede ora bocciare dal Comitato percorso nascita nazionale del ministero la richiesta di deroga per i Punti nascita degli ospedali di Adria, Valdagno e Piove di Sacco.

Tutto ciò si legge nella disposizione inviata il 2 luglio a Venezia da Andrea Urbani, direttore generale della programmazione per il dicastero della Salute che spiega come “La valutazione è stata effettuata considerando essenzialmente i criteri di disagio orografico e con l'obiettivo di un costante bilanciamento tra rischio le gato alla distanza tra il Comune di residenza della donna, il Comune sede del Punto nascita oggetto di valutazione e di quello alternativo e il rischio collegato alla ridotta capacità di affrontare condizioni complesse e situazioni di emergenza derivanti dai volumi di casistica molto bassi”.

Adria dove avvengono 299 parti pur “in possesso di tutti i requisiti organizzativi, tecnologici e di sicurezza previsti” non ha disagio orografico e le partorienti possono rivolgersi agli ospedali di Rovigo e Chioggia. 
 
10 luglio 2018
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