LAVORO GUARDA VENETA (ROVIGO) Carlo Ronzino della Uiltec chiede di aprire un tavolo in Prefettura per le ex lavoratrici della Stireria Lucia

Non venivano pagate, si sono licenziate in 13

Tra ville e giardini 2018
La Uiltec aveva cercato ogni soluzione possibile per poter permettere all’azienda Stireria Lucia Srl di rimanere sul mercato e salvare l’occupazione “ma l’amministratore ha costretto le lavoratrici a dare le dimissioni per giusta causa”



GUARDA VENETA (ROVIGO) - Sempre più in difficoltà il settore tessile. Ad evidenziarlo è Carlo Ronzino della Uiltec di Padova e Rovigo che porta all’attenzione la situazione della Stireria Lucia, una srl di Guarda Veneta amministrata da M. N. nella quale 13 lavoratrici si sono licenziate per giusta causa.

“A fronte delle difficoltà insite nella concorrenza ormai globalizzata nel settore tessile, fatta di un lavoro nero/grigio che va a penalizzare le aziende sane che meriterebbero di essere valorizzate, continuiamo ad assistere a fenomeni degradandi del settore anche nella nostra provincia. - afferma - Ed è per questo che vogliamo evidenziare pubblicamente il comportamento negativo dell’amministratore unico della Stireria Lucia Srl di Guarda Veneta che occupava 13 lavoratrici. Come organizzazione sindacale ci eravamo prestati a cercare ogni soluzione possibile per poter permettere all’azienda di rimanere sul mercato e salvare l’occupazione, ma a fronte di ciò l’imprenditore si è reso irreperibile costringendo le lavoratrici a dare le dimissioni per giusta causa poiché da molto tempo non venivano pagate”.

“Irreperibilità che in questa fase è probabilmente tesa ad avere il tempo necessario per intestare ad altri i propri beni onde evitare pignoramenti, - continua Ronzino - con la conseguenza che alla fine sarà l’Inps, tramite il fondo di garanzia, a garantire le retribuzioni e il Tfr alle lavoratrici. Insomma un altro imprenditore - Ronzino afferma essere stato avvistato a Sottomarina in Porsche - che sta cercando di scaricare sul sociale le perdite, massimizzando machiavellicamente i profitti”.

Sarebbe tempo che si rimettesse in piedi il tavolo ancora aperto in Prefettura - conclude il sindacalista della Uil - per affrontare la difficile stagione del settore che vede le aziende e i lavoratori onesti in crisi ed il prosperare del lavoro nero”.
11 luglio 2018
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