CONSORZIO PER LO SVILUPPO ROVIGO Subito dopo la nomina del nuovo presidente dell’assemblea Francesco Siviero, salta la seduta. Il cda con Angelo Zanellato annuncia le dimissioni e sarà il sindaco di Taglio di Po il nuovo amministratore dell’ente

Caos Consvipo: cda si dimette, Siviero presidente dell’assemblea 

Angelo Zanellato, presidente, Enrico Maria Crepaldi, vice, e Franco Trambaioli consigliere
TedxRovigo
Rovigo - Cda che si dimette, copertura finanziaria dell’ente fino ad agosto, progetti che potrebbero saltare e dipendenti pronti a fare un esposto in Procura. E’ questa l’attuale situazione del Consorzio per lo sviluppo di Rovigo che sembra non avere più avere una prospettiva di futuro. 

L’assemblea dei soci convocata alle ore 16 dal consigliere anziano Ennio Pasqualin, sindaco di Frassinelle, è stata valida per 40 minuti. 40% e poco più la percentuale della quota dei soci presenti in assemblea, tra i quali Marco Trombini per Ceneselli ed altri comuni ma non per la Provincia, Leonardo Raito per Polesella, Luigia Modonesi di Fiesso Umbertiano, il neo sindaco di Adria Omar Barbierato, Gianluca Bernardinello di Pettorazza Grimani, Massimo Biancardi di Castelguglielmo, Francesco Siviero per Taglio di Po, Nicola Garbellini di Canaro ed il sindaco di Rovigo Massimo Bergamin.

E’ stata proprio l’uscita dall’assemblea di quest'ultimo a far cadere la validità dell’assemblea che ha visto solo la nomina del nuovo presidente Francesco Siviero. Proprio per quest’ultimo il colpo di scena: il cda composto da Angelo Zanellato, presidente, Enrico Maria Crepaldi, vice, e Franco Trambaioli consigliere, ha deciso di rassegnare le dimissioni. Come da statuto sarà il presidente dell’assemblea, oggi Siviero, a dimissioni presentate dal cda che avverranno nei prossimi giorni, a rappresentare Consvipo. 

Da lì si aprirà una finestra di 45 giorni in cui l’assemblea dei soci dovrà nominare il nuovo cda, ma se non vengono presenti i curriculum entro i 42 giorni sarà il presidente dell’assemblea, sempre Siviero, a nominare il nuovo consiglio. 

Questa operazione però è ben peggiore di quanto si possa immaginare: “Se non c’è un cda saltano i progetti dei voucher da oltre un milione di euro del 2018 - spiega Zanellato - e tanti altri servizi che Consvipo offre ai comuni ma soprattutto non ci sarà più una programmazione” e con i dipendenti pronti a fare un esposto in Procura se non verranno tutelati e pagati. 

“C’è una necessità di avere un organismo che dia una prospettiva al territorio - esordisce Zanellato - altrimenti si rischia che le eccellenze e qualità vengano gestite ed utilizzate da altri senza alcuna partecipazione. C’era l’opportunità di scegliere le modalità di sviluppo del territorio, ma oggi con queste scelte tutto viene lasciato a se stesso. L’ente se ben utilizzato e fornito potrebbe fare la differenza della provincia e di un territorio più vasto”. 

Una situazione che da dicembre è in attesa di un cambiamento come ha evidenziato Trambaioli: “Abbiamo tentato in tutti i modi di rivalutare la questione nel merito. - afferma - Questa Provincia rinuncia ad aver uno strumento come Consvipo perché non c’è un progetto economico di fondo. Siamo difronte ad una rassegnazione collettiva delle associazioni, sindacati e maggiori istituzioni di economia con l’idea che questa provincia rimanga la Cenerentola del Veneto. Siamo stati i primi ancora cinque sei anni fa ad evidenziare che il Consorzio doveva riposizionarsi nell’economia, oggi invece è stato confuso tutto lo scenario, invece il Consorzio è una garanzia e non un ostacolo”.  

L’assemblea dei soci verrà riconvocata prossimamente per discutere degli altri punti all’ordine del giorno, bilancio consuntivo del 2017, il preventivo del 2018 e la tabella relativa ai contributi obbligatori degli enti consorziali per l’anno 2018 ed il revisore dei conti come richiesto dal sindaco Raito ed approvato dall’assemblea. 
 
17 luglio 2018
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