DEGRADO ROVIGO Silvia Menon dà voce al caso che si verificando in via Don Minzoni. L’aiuto viene chiesto da un cittadino: abitazioni abbandonate sono occupate abusivamente da stranieri. Schiamazzi e litigi, ma anche pestaggi 

Il Bronx in città, gli italiani hanno paura 

TedxRovigo
Scena da Bronx di periferia, ma siamo in pieno centro a Rovigo. Questo è quello che accade in via Don Minzoni a Rovigo dove un cittadino segnala la situazione di difficoltà che stanno vivendo molte famiglie costrette a barricarsi in casa perché alcune abitazioni abbandonate del condominio sono occupate da cittadini stranieri che fanno schiamazzi, litigi, pestaggi e abbandonano rifiuti. La consigliere Silvia Menon chiede al sindaco se è a conoscenza del problema e se intende intervenire  

ROVIGO - “Mentre Bergamin parla di nomine nei cda assieme al Partito Democratico la città che dovrebbe amministrare cade a pezzi. Proprio sul fronte della sicurezza e del degrado, temi tanti cari al suo partito, si stanno verificando le situazioni più imbarazzanti”.

La consiliare comunale Silvia Menon denuncia un caso di degrado che si verificando in via Don Minzoni a Rovigo, dove sembrano esserci scena da Bronx, segnalate da un cittadino che stanco della situazione di degrado, violenza ed illegalità che lui ed i suoi vicini di casa non sopportano più, si rivolge a sindaco e consiglieri. 

Vivere in via Don Minzoni è ogni giorno sempre più pesante a causa di gruppi, famiglie o clan, non ci é dato di sapere, di origine parrebbe rumena, residenti in un condominio fatiscente al civico 26, che sfida le basilari norme di sicurezza (vetri rotti, finestre che precipitano in strada, come raccontato da un amico che stava transitando di lì in macchina una mattina). - racconta il cittadino che chiede l’anonimato per timore di ritorsioni - Se siamo fortunati, ogni giorno e ogni notte assistiamo solo a festini e ritrovi con musica a tutto volume alternati a liti furibonde, discussioni accese sul marciapiede che spesso si concludono con vetrate rotte e via vai di giovani ragazze che in piena notte scendono e salgono da furgoni diretti probabilmente a qualche night. L'interno del cortile del condominio è usato come discarica, il tanfo di escrementi olezza per la via. Si perde il conto delle cicche di sigarette e delle bottiglie di birra abbandonate sul marciapiede che ci ritroviamo a sopportare o a dover pulire, i rifiuti lungo tutta la via che da molto tempo è dimenticata anche dalla nettezza urbana, sono all’ordine del giorno. Nei casi più sfortunati invece dobbiamo assistere anche ad episodi di pestaggi. In pieno giorno, sul marciapiede, dal bar poco lontano vediamo una ragazza stesa a terra e presa a calci e pugni da uno di questi individui”.

Il cittadino fa presente che se anche viene chiamata la polizia questa “si limita ad ammonirli e controllare i documenti (quando questo avviene). Ma in molti casi neppure questo. E' diventato routine anche l'intervento della polizia che in 5-10 minuti espleta le sue funzioni e se ne va. Nulla cambia, già dal giorno successivo le stesse situazioni si ripetono, il disturbo è continuo fino ad arrivare al week end in cui avviene il solito rituale. Siamo costretti a barricarci in casa. A chiudere le finestre in piena estate, sforzandoci di ignorare il rumore molesto. Alcuni proprietari italiani intorno mi riferiscono che sono anni che si va avanti in questo modo e si sfogano. I mini appartamenti, per legge, dovrebbero ospitare una sola persona, invece ci vivono in almeno 4-5. Chissà in che condizioni di irregolarità contrattuale. A cicli un gruppo se ne va e ne arriva subito un altro”. 

“E' stato riferito che per entrare nei monolocali disabitati alcuni si "organizzano" con martello, scalpello, trapano e quant'altro per forzare le porte ed entrare evidentemente in modo abusivo. Sono state notate da parte di una residente, che pur vivendo anche lei in quel monoblocco afferma di non aver nulla a che fare con queste persone, delle effrazioni a contatori dell'Enel. Altri invece preferiscono rimanere nascosti, protetti dalle telecamere di sorveglianza dei giardini, nell'indifferenza più totale. - commenta - Altri, come me, cercano di intervenire ma sono lasciati totalmente soli, da autorità e istituzioni, a gestire una situazione difficile e ormai insopportabile che dovrebbe coinvolgere tutta la società. Una solitudine civica che fa paura. I miei figli sono al sicuro, quando passano di lì? Se continuo a lamentarmi e a farmi notare, chi mi assicura che domani, per rappresaglia, non troverò questi individui in casa mia? Perché, Sindaco, non viene individuato e responsabilizzato il proprietario dell'immobile (connivente?) che ha la noncuranza di "affittare" a questo tipo di "cittadini"? Perché non si fanno controlli più serrati di notte da parte della polizia? 
Siamo gli ammortizzatori sociali del problema dell’immigrazione e, non per colpa loro, della non educazione degli immigrati. Paghiamo noi la loro non integrazione, puliamo noi dove loro sporcano, ripariamo noi i loro danni e la loro inciviltà. Sono queste le situazioni che alimentano l’intolleranza e il razzismo”. 
L’auspicio da parte del cittadino è che venga presa in considerazione la segnalazione e si attivi nel più breve tempo possibile. 

“Dov’è il sindaco in tutto questo? - domanda la Menon - L’amministrazione è a conoscenza di questa situazione di degrado a San Bortolo? Qualcuno ha intenzione di verificare se è vero che ci sono gruppi che occupano case, che si rendono protagonisti di risse, persone che gettano vetri fuori dalle finestre, che minacciano il vicinato?”. 
 
19 luglio 2018
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