CULTURA LENDINARA (ROVIGO) Tiziano Fontan, il nonno di “Weekend a Capri” della compagnia “La Tartaruga” ha ricevuto il premio di miglior attore caratterista al festival nazionale teatro dialettale ad Agugliano 

Importante riconoscimento al valore artistico

La valenza della compagnia “La Tartaruga” di Lendinara è stata ampiamente dimostrata al festival nazionale teatro dialettale ad Agugliano tanto che Tiziano Fontan, che ha ricoperto il ruolo del nonno in “Weekend a Capri” ha ricevuto il premio di miglior attore caratterista



LENDINARA (RO) - Premio speciale per la compagnia teatrale “La Tartaruga” di Lendinara alla 13esima edizione del festival nazionale teatro dialettale ad Agugliano (Ancona) che si è tenuto dal 19 al 28 luglio. 

Nel festival nazionale del teatro dialettale ogni anni vengono presentati spettacoli tra i più interessanti in campo nazionale e quest’anno oltre alla compagnia di Lendinara si contendevano il premio la compagnia “Gruppo Amici dell’Arte di Offida (Ap), “30 Allora” di Casagiove (Ce), “Vulimm’ vudù” di Pozzuoli (Na), “Carma” di Reggio Calabria e “La bottega de le ombre” di Macerata. 

Dopo un impegnativo percorso di dieci serate, sabato 28 luglio si sono tenuti i vari riconoscimenti che ha visto l’assegnazione a Tiziano Fontan, nelle vesti del nonno di “Weekend a Capri” della compagnia “La Tartaruga”, del premio di miglior attore caratterista. 

In una società dove si deve mostrare quello che non si è e dove si fa a gara per nascondere il proprio vuoto, si inserisce la commedia in due atti "Weekend a Capri", storia dei Baraldin, una famiglia borghese degli Anni Sessanta che deve rinunciare a qualcosa pur di permettersi o meglio ostentare una cameriera fissa, un giradischi, la televisione (anzi no, solo l'antenna, ma per mostrare ricchezza, va bene pure quella!), un abbigliamento da fantino per la figlia minore che ha solo il frustino, ma non il cavallo, né tantomeno frequenta un maneggio. Si sono creati pure un antenato, il cavalier Giovanni Battista Baraldin, del Cinquecento, che mostrano convinti in un dipinto appeso alla parete, ultima trovata di una mamma, la signora Teresa, che vive ormai solo per fare la guerra alla sua vicina di casa. Tutto si muove in una gara assurda con la signora del palazzo di fronte, Sonia Baroni, che segue tutto dalla finestra e in modo indisponente continua a raccontare frottole di grandezze su grandezze. Ma il marito è un semplice impiegato, subalterno del dottor Piero Baraldin e forse qualcosa si potrebbe pure immaginare.

ll premio "La Guglia d'Oro" è stato assegnato all'unanimità alla compagnia “La Bottega de le Ombre” di Macerata, con “Farà giorno”.

30 luglio 2018
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